Detroit, primo trailer ufficiale italiano del film di Kathryn Bigelow

Atteso nelle sale italiane pare per il prossimo autunno (c’è ancora un indefinito prossimamente da parte di Leone Film Group e Eagle Pictures), Detroit è l’ultima fatica diretta dal Premio Oscar Kathryn Bigelow e scritta dallo sceneggiatore sempre Premio Oscar Mark Boal su quello che è considerato uno dei più grandi scontri razziali della storia degli Stati Uniti. Dopo il salto, proponiamo il primo trailer ufficiale in italiano del film.

Il potere di Hollywood è nelle mani degli uomini

Zero Dark Thirty, guai sul set e titolo di lavorazione per il film di Kathryn Bigelow

Dura la vita delle registe a Hollywood.  Sono passati solo quattro anni dall’Oscar a The Hurt Locker di Kathryn Bigelow. Quella notte l’ex marito James Cameron  tentò scherzando di strozzarla in una foto rimasta famosa perché quel “piccolo” film aveva rubato la scena al kolossal “Avatar”. Sembrò l’inizio di una rivoluzione, invece rimase un caso isolato. Il potere, a Hollywood, è uomo.

Nella classifica dei primi cento incassi statunitensi del 2013 appena due film sono stati diretti da donne: si tratta di Frozen di Jennifer Lee e Carrie di Kimberly Peirce.  Altri otto titoli sono presenti ma ben lontani dai posti caldi. E questo vale anche per una eccellente figlia d’arte  Sofia Coppola con il suo Bling Ring.

Le donne restano però in sella come protagoniste. La regina dell’anno è Jennifer Lawrence, paladina del fenomeno mondiale Hunger Game; l’ormai consolidata Sandra Bullock con Gravity e  Melissa McCarthy con The Heat.

Dal canto suo Jennifer Lee, sembra ottimista (chi non lo sarebbe con un incasso , per ora, di 263 milioni di dollari: “Ormai sempre più  donne sono entrate anche nel mondo dell’animazione, oggi nella Disney c’è un sostanziale equilibrio tra uomini e donne”. In questo forse l’animazione è un passo più avanti rispetto al cinema.

Le cifre che appaiono su  Variety, sono a dir vero, desolanti: le donne hanno diretto solo il 5% dei 250 film di maggiore incasso, l’anno prima la percentuale era il 9% . Quindi, con buona pace di Nanni Moretti, trend negativo.

Oscar 2013: chi ha vinto e chi ha perso

Il momento di tirare le somme sulla Notte degli Oscar appena trascorsa è arrivato. Viene da chiedersi chi ne esce a testa alta e chi invece sconfitto. Chi ha brillato? Chi ha demeritato? Quali erano le sensazioni a margine della serata? Andiamo, dunque, con ordine.

In fondo, molti di noi sapevano già. “Argo”, che ha battuto “Lincoln” portandosi a casa la Statuetta del Miglior Film nonché altre due statuette di minor valore, era arrivato alla notte degli Oscar in ‘pompa magna’, dopo aver già vinto tutto ciò che c’era da vincere.

Il suo trionfo, dunque, non è certo una sorpresa. Di contro, “Lincoln” era arrivato con ben 12 candidature al Dolby Theatre. Soltanto due di queste, una media pessima, sono state tradotte in Oscar. Spielberg e soci devono accontentarsi solo della affermazione (la terza in carriera) di Daniel Day-Lewis e della statuetta per la miglior scenografia. Poco male? No, poco e male.

Le foto dei protagonisti

C’è chi è riuscito, comunque, a fare di peggio: “Zero Dark Thirty”, anche esso candidato tra i Miglior Film, prevale solo nella categoria del montaggio sonoro. Povera Kathryn Bigelow! Resta, clamorosamente, a secco “Re della terra selvaggia”, apparsa alla vigilia come una delle possibili sorprese trattandosi di una pellicola di alta qualità.

Capitolo “Django Unchained”. Quentin Tarantino ha fatto un buon film. Ma i giurati dell’Academy of Motion Pitures, Art and Science hanno da subito messo dei paletti insormontabili. La sua versione dello spaghetti-western è stata estromessa dalle categorie che pesano sin dal momento delle nomination.

Ieri, però, “Django Unchained” si è portato a casa due premi molto imporanti: sceneggiatura originale, scritta proprio da Tarantino, e miglior attore non protagonista. Quest’ultima statuetta è appannaggio dell’immenso Christopher Waltz.

L’Amour trionfa

Si sapeva anche questo: “Amour” di Michael Haneke, candidata anche a miglior film in assoluto e alla migliore attrice, in virtù della straordinaria interpretazione dell’anziana Emmanuelle Riva, trionfa come migliore opera straniera. Meritato.

Musica, maestra

A modo suo ha vinto anche Barbra Streisand. Erano passati moltissimi anni dall’ultima apparizione agli Academy.

La regina della canzone americana è tornata, intonando il nostalgico brano “Come eravamo”. Lo ha fatto nella serata di Adele, vincitrice con la sua “Skyfall” della statuetta come Miglior Canzone.

Gino Strada felice solo a metà

Tra i corti documentari campeggiava “Open Heart”, dedicato alla attività in Sudan da parte di Emergency. L’opera, malgrado la presenza dello stesso Gino Strada al Dolby Theatre, non è riuscita però ad accaparrarsi l’ambito premio.

Bilancio

Appare, infine, interessante dare uno sguardo alle statistiche. Ecco quali erano i  film con più nomination e quante di queste si sono tradotte in statuette. Noteremo che “Lincoln” è stato letteralmente snobbato e che “Vita di Pi” è, forse, il film che esce a testa alta dopo questa edizione:

Vita di Pi: 4 su 11

Les Misérables: 3 su 8

Argo: 3 su 7

Lincoln: 2 su 12

Skyfall: 2 su 5

Django Unchained: 2 su 5

Il lato positivo – Silver Linings Playbook: 1 su 8

Amour: 1 su 5

Zero Dark Thirty: 1 su 5

Anna Karenina: 1 su 4

Zero Dark Thirty da oggi al cinema: interviste ai protagonisti e nuova clip in italiano

Che lo spettacolo abbia inizio. Di che spettacolo parliamo? Di uno di quelli dal sapore agrodolce: dare la caccia a un uomo pericoloso, anzi all’uomo più pericoloso. Se lo si acciuffa tutti sorridono e lui soffre. Se è lui a spuntarla appare esattamente il contrario.

Sono queste le premesse con le quali scatta il count down per “Zero Dark Thirty”, film del Premio Oscar Kathryn Bigelow (che ha vinto la statuetta con “The Hurt Locker”). “The Hurt Locker” è vincitore di sei Oscar, vinti nel 2010 grazie alla collaborazione tra la regista e produttrice Kathryn e lo sceneggiatore Mark Boal. I due hanno deciso di unirsi nuovamente per raccontarci la storia della più grande caccia all’uomo di questo secolo.

Ecco, a proposito di ciò, come Mark Boal vede il film:

La storia

Ci sono voluti dieci anni affinché un gruppo di esperti di alto livello, lavorando in gran segreto per un’operazione di sicurezza militare che si articola in tutto il mondo con un solo obiettivo, riuscisse ad eliminare Osama Bin Laden, il nemico numero 1.

I Premi

“Zero Dark Thirty” è uno di quei film che arrivano al cinema con un blasone di riconoscimenti già conquistati.

Nell’ordine, il film ha già vinto:

1 Golden Globe

– Miglior attrice protagonista in un film drammatico: Jessica Chastain

3 New York Film Critics Awards

– Miglior film

– Miglior Regia: Kathryn Bigelow

– Migliore Fotografia: Greig Fraser

3 National Boards of Review

– Miglior film

– Miglior Regia (Kathryn Bigelow)

– Migliore Attrice (Jessica Chastain)

Le Interviste

Cosa ne pensano i protagonisti? La parola direttamente a loro:

Jessica Chastain

Kyle Chandler

Zero Dark Thirty, dal 7 febbraio al cinema: 2 clip in italiano e una featurette

Dieci anni. Un intero decennio in cui un gruppo di professionisti di alto livello ha lavorato e tramato nell’ombra per portare a termine un’operazione di sicurezza militare il cui obiettivo è l’eliminazione di un uomo: Osama Bin Laden.

Basterebbero queste poche righe per descrivere “Zero Dark Thirty”, film girato dalla regista e produttrice Kathryn Bigelow. Il biglietto da visita di quest’ultima? Andate a vedere “Hurt Locker”, film che nel 2010 ha vinto ben sei Premi Oscar.

“Dicono che è un killer”

Con lei, anche questa volta, c’è lo sceneggiatore Mark Boal. Insieme formano una bella coppia, la cui missione è ambiziosa. Restituire dal punto di vista cinematografico le ansie e le ‘emozioni’ provate dal mondo intero durante la caccia a Osama Bin Laden.

“Zero Dark Thirty”, che sta andando molto bene al Box Office Usa, dà invece la caccia a ben cinque statuette. Nelle Nomination per gli Oscar 2013, il film è stato candidato nelle seguenti categorie:

– Miglior film;

– Miglior Attrice Protagonista (Jessica Chastain);

– Migliore Sceneggiatura Originale (Mark Boal);

– Miglior Montaggio;

– Migliori Effetti Sonori.

“Sei fortunata”

Non potrebbe essere altrimenti per una pellicola le cui premesse sono ottime. Di regista e sceneggiatore abbiamo già parlato. Di Jessica Chastain negli ultimi due anni è stato detto molto. Da illustre sconosciuta è passata ad essere il fiore all’occhiello di Hollywood. Qualora non dovesse bastare, è opportuno ricordare che la Chastain ha da poco aggiunto un Golden Globe e un Premio National Board of Review al suo Palmares, naturalmente per il film in questione.

Il significato di “Zero Dark Thirty”

Già che ci siamo, prima di andare al cinema il 7 febbraio per il debutto di “Zero Dark Thirty” nelle sale italiane, prendiamo nota dei riconoscimenti già conquistati dal film:

1 Golden Globe

– Miglior attrice protagonista in un film drammatico (Jessica Chastain)

3 New York Film Critics Awards

– Miglior film

– Miglior Regia (Kathryn Bigelow)

– Migliore Fotografia (Greig Fraser)

3 National board of review

– Miglior film

– Miglior Regia (Kathryn Bigelow)

– Migliore Attrice (Jessica Chastain)

 

National Board of Review 2012, vincitori: Zero Dark Thirty film dell’anno

Annunciata la lista dei premiati dalla National Board of Review. Eletto film dell’anno il thriller Zero Dark Thirty di Kathryn Bigelow che si aggiudica anche le categorie miglior regia e migliore attrice (Jessica Chastain). Bradley Cooper ha battuto Daniel Day-Lewis nella categoria miglior attore per la sua performance in Silver Linings Playbook, mentre Leonardo DiCaprio e Ann Dowd hanno portato a casa i premi per i migliori attori non protagonisti in Django Unchained e Compliance. Dopo il salto trovate la lista completa dei prtemiati.

New York Film Critics Circle Awards 2012, vincitori: miglior film Zero Dark Thirty

Annunciati i vincitori dei New York Film Critics Circle Awards 2012, la critica newyorkese ha eletto Miglior film Zero Dark Thirty con l’aggiunta della Miglior regia (Kathryn Bigelow) e Miglior fotografia. L’altro vincitore è il Lincoln di Steven Spielberg premiato per la Miglior Sceneggiatura, il Miglior Attore (Daniel Day-Lewis) e la Miglior attrice non protagonista (Sally Field). Dopo il salto trovate la lista completa dei premiati.

Zero Dark Thirty, guai sul set e titolo di lavorazione per il film di Kathryn Bigelow

Collider via Deadline ci aggiorna sulla lavorazione del nuovo film della regista Kathryn Bigelow che arriva dopo gli Oscar ricevuti nel 2008 al Miglior Film e Miglior regia per il suo The Hurt Locker. Il nuovo progetto è incentrato sul team di Navy SEAL che ha braccato e ucciso Osama Bin Laden e ora la fonte riporta che il film ha un titolo di lavorazione: Zero Dark Thirty. Il titolo è un termine militare per indicare una levataccia in un orario incluso tra la mezzanotte e le quattro del mattino. Il cast del film include Jason ClarkeJoel EdgertonChris PrattKyle ChanlerHarold PerrineauJessica ChastainMark Strong ed Edgar Ramirez ed ha recentemente iniziato la produzione in India, dove pare che la troupe abbia avuto qualche problema con la popolazione locale.