The Ward-Il reparto, recensione in anteprima

Oregon 1966, Kristen (Amber Heard) è una giovane ragazza che rinvenuta sotto shock di fronte ad una fattoria in fiamme viene in seguito internata in uno dei reparti psichiatrici di massima sicurezza dell’istituto North Bend, dove la ragazza si ritrova così imbottita di sedativi e priva di alcun ricordo riguardo ciò che l’ha condotta in quel luogo.

Nel reparto Kristen conosce altre quattro pazienti Emily (Mamie Gummer), Iris (Lindsy Fonseca), Sarah (Danielle Panabaker) e Zoey (Laura Leigh) sue coetanee tutte con il loro personale e traumatico vissuto e con diversi disturbi della personalità e naturalmente il personale in servizio nel reparto, un’infermiera severa ed inflessibile e un infermiere decisamente ambiguo.

Il tempo all’interno del reparto trascorre sonnolento sotto l’effetto dei farmaci tra terapie di gruppo con lo psichiatra di turno, la sala comune con la tv e qualche parola scambiata con le altre pazienti in cerca di qualche barlume di memoria, tutto sembra scorrere nella routine almeno sino a quando sull’istituto non cala la notte.

10 film Ai confini della realtà

Oggi dedichiamo una classifica al cult televisivo Ai confini della realtà, serie creata nel 1959 dallo sceneggiatore Rod Serling  e che ha profondamente influenzato tutto il successivo cinema fantastico e che ancora oggi, vedi il recente The Box tratto proprio da un episodio anni ’80 della serie e The Hole di Joe Dante che cannibalizza il sovrannaturale da piccolo schermo lanciato da Serling, è parte integrante dell’immaginario collettivo.

Per stilare la nostra classifica abbiamo scelto film in cui l’elemento portante è il medesimo della serie di Serling e cioè l’orrore e il sovrannaturale che sconfinano nel quotidiano, non cè nulla di più inquietante come ci insegna lo scrittore Stephen King di uno fessura che incrina il sonnolento tran tran quotidiano e da cui sbirciando si può percepire l’altro lato, che sia una dimensione demoniaca come ne Il seme della follia di Carpenter o il gelido spazio siderale che partorisce ansiogeni incubi da invasione come nel classico di Don Siegel L’invasione degli ultracorpi.

Future Film Festival 2010, a Bologna il futuro in celluloide

Avatar3

Anno nuovo e nuova edizione del bolognese Future Film Festival giunto alla dodicesima edizione, e per l’occasione citando Matrix uno dei culti sci-di sempre, accompagna il suo logo con un intrigante e promettente Future Reloaded.

Naturalmente il piatto forte dell’ FFF 2010 sarà come di consueto il meglio dell’animazione internazionale, gli ospiti, i panel e gli eventi speciali come le numerose e ghiotte anteprime, insomma il ricchissimo e consueto menù fisso di ogni anno, con qualche chicca inaspettata che farà la gioia dei molti appassionati che ogni anno affollano la rassegna.

B-cult, The Hole

the-hole []Oggi nella rubrica B-cult ospitiamo un piccolo ed avvincente thriller del 2001 che gioca con una claustrofobica location ed un pugno di giovani e talentuosi attori, tra cui spicca un’ambigua Thora Birch.

The Hole di Nick Hamm ispirandosi al romanzo After the hole di Guy Burt e pescando a piene mani dalle suggestioni del classico Il signore delle mosche, scava in reazioni emotive estreme palesate in altrettante estreme condizioni, con tutta una serie di puntate nel thriller a sfondo psicologico di indubbia efficacia.

Quattro ragazzi inglesi, tutti studenti in un college privato, per evitare le solite vacanze con le rispettive famiglie decidono di optare per un lungo e solitario week-end rintanati in un vecchio bunker della seconda guerra mondiale.

Festival di Venezia 2009 sabato 12, ieri comunicati i premi speciali, oggi Mr. Nobody e il premio a Stallone

427288989-venezia-riconoscimento-tehroun []

Impazza il TotoLeone per la giornata di chiusura del Festival di Venezia, e come previsto anche Lola di Brillante Mendoza proiettato ieri, entra tra i favoriti nei pronostici, comunque saldamente in testa Lourdes di Jessica Hausner e Lebanon di Samuel Maoz, anche se l’accoglienza entusiastica per gli outsider Soul Kitchen di Fatih Akin e Capitalism: a love story di Michael Moore potrebbero riservare qualche sorpresa.

Poche le probabilità che il Leone d’oro vada ad uno dei quattro italiani, comunque l’ottimo La doppia ora di Capotondi potrebbe ambire a qualche premio speciale.

Venezia 2009 venerdì 11, ieri applausi per Capotondi e Soul kitchen, oggi l’atteso Lola e il cyberpunk di Tsukamoto

doppia_ora []

Penultima giornata del Festival di Venezia, il TotoLeone impazza, per i pronostici esclusi i quattro italiani per il Leone d’oro, nella pole position fa capolino anche Michael Moore e il suo Capitalism: a love story, mentre Margherita Buy (Lo spazio bianco) e Viggo Mortensen (The Road) i papabili come miglior interpreti, intanto ieri Capotondi e Akin convincono la stampa.

Dopo La sposa turca il regista Fatih Akin passa a un registro più leggero e parla della problematica gestione di un ristorante ad Amburgo da parte di due fratelli di origine greca.

Godsend, recensione

godsend_ver2 []Paul e Jessie Duncan ( Greg Kinnear e Rebecca Romijn-Stamos) sono una gran bella coppia, la loro vita sembra perfetta, questo anche grazie al loro pargoletto di otto anni Adam (Cameron Bright), che i due amano alla follia e che riempie le loro vite dandogli una serenità insperata.

Purtroppo destino e tragedia sono dietro l’angolo e Adam perde accidentalmente la vita gettando nello sconforto e nella depressione la coppia, che sente come un macigno il peso del lutto, e che ne mina le certezze sino ad allora concretizzate.

E’ in questa cornice che subentra il mellifluo Dr. Richard Wells (Robert De Niro). esperto di genetica e clonazione dell’Istituto Godsend. che gli propone di clonare il loro bambino attraverso alcune cellule prelevate dal suo cadavere.

Venezia 2009, tutti i film in concorso e fuori concorso

venezia-66

E’ stata presentata questa mattina la sessantaseiesima edizione del Festival di Venezia: la mostra, che quest’anno è stata pensata per chi i film li va a vedere si aprirà, il 2 settembre, con l’anteprima mondiale di Baaria di Giuseppe Tornatore e si chiuderà, il 12 dello stesso mese, con Chengdu I Love You di Fruit Chan e Cui Jian.

Tra i 75 film (71 prime mondiali e 4 prime internazionali), in concorso e non, scelti tra i 3859 visionati per partecipare alle quattro sezioni ufficiali, provenienti da venticinque Paesi, ci sono tra gli altri in concorso Capitalism: A love story di Michael Moore, Survival of the Dead di George A. Romero, Bad Lieutenant: Port of Call New Orleans di Werner Herzog, The Road di John Hillcoat, A Single man di Tom Ford (all’esordio come regista), mentre fuori concorso The Men Who Stare at Goats di Grant Heslov, The Hole di Joe Dante, Rec 2 di Jaume Balaguerò e Paco Plaza, The Informant di Steven Soderberg, South of the Border di Oliver Stone e Toy Story 1 e 2 in 3D.

Quattro gli italiani in gara: oltre a Baaria, anche Il Grande sogno di Michele Placido, Lo spazio bianco di Cristina Comencini e La doppia ora di Giuseppe Capotondi. Ricordandovi che un titolo verrà reso noto soltanto a ridosso della manifestazione, vi lascio alla lista completa dei film in programma nella sezione ufficiale.

Donkey Punch: incubo in alto mare

Tre ragazze inglesi in vacanza in Spagna, divertimento e nuove conoscenze tra nuotate in piscina e party notturni, ad una di queste feste, Tammi, Lisa e Kim conoscono quattro connazionali Josh, Sean, Marcus e Bluey, tra loro l’appeal è forte ed il gruppetto si appresta ad una infuocata nottata sullo yacht dove i quattro lavorano.  A bordo sembra filare tutto liscio tra i ragazzi, ma accidentalmente una delle ragazze muore, ed è l’inizio della fine.

La decisione di far sparire il corpo della ragazza morta innesca una complicità ambigua tra i ragazzi, mentre le  due ragazze non sembrano d’accordo sulla scelta presa qualche momento prima e così il gruppo si divide e cominciano le discussioni e le minacce che sfoceranno in una sorta d claustrofobico massacro che vedrà i ragazzi tentare di eliminare le ragazze sopravvissute, e queste ultime difendersi strenuamente onde evitare la fine toccata alla loro amica.

Keira Knightley: un eroina per tutte le stagioni

Keira Knightley nasce a Teddington (Inghilterra) il 26 Marzo 1985, attrice fisicamente esile ma dal piglio combattivo, quando recita sa tirar fuori una grinta ed una fisicità che sorprendono, nulla spaventa la donzella, che non disdegna un duello a fil di spada mentre indossa corpetto e parrucca.

Già con il cinema nei geni, padre attore e madre sceneggiatrice, ha un fratello più grande, Caleb, afflitta durante l’adolescenza di una lieve forma di dislessia, coltiva una grande passione per la danza, ma il suo sogno da bambina era fare….l’idraulico(!)

Da molti indicata come la nuova Julia Roberts, la troviamo già sul set ad otto anni con il film tv Royal celebration. Segue un ruolo molto particolare, ricordate la principessa Amidala/Natalie Portman nell’episodio di Star wars: La minaccia fantasma? beh la sua ancella, l’agnello sacrificale in caso di attentato era interpretata dalla knightley, Lucas la volle proprio per la sua straordinaria somiglianza con la giovane Natalie, molti pensarono che la Portman interpretasse un doppio ruolo, ma così non era.