Donkey Punch: incubo in alto mare

di Pietro Ferraro Commenta

Tre ragazze inglesi in vacanza in Spagna, divertimento e nuove conoscenze tra nuotate in piscina e party notturni, ad una di queste feste, Tammi, Lisa e Kim conoscono quattro connazionali Josh, Sean, Marcus e Bluey, tra loro l’appeal è forte ed il gruppetto si appresta ad una infuocata nottata sullo yacht dove i quattro lavorano.  A bordo sembra filare tutto liscio tra i ragazzi, ma accidentalmente una delle ragazze muore, ed è l’inizio della fine.

La decisione di far sparire il corpo della ragazza morta innesca una complicità ambigua tra i ragazzi, mentre le  due ragazze non sembrano d’accordo sulla scelta presa qualche momento prima e così il gruppo si divide e cominciano le discussioni e le minacce che sfoceranno in una sorta d claustrofobico massacro che vedrà i ragazzi tentare di eliminare le ragazze sopravvissute, e queste ultime difendersi strenuamente onde evitare la fine toccata alla loro amica.

Il regista esordiente Oliver Blackburn, autore della sceneggiatura dell’interessante Vinyan, ancora inedito in italia, ci accompagna in questo claustrofobico thriller psicologico a tinte horror che gioca su dinamiche  già sperimentate con successo in svariati thriller, ne citiamo uno per tutti, l’ottimo The hole.

Tutto il cast di giovanissimi attori, quasi tutti provenienti dalla tv, si cimentano nel difficile compito di tratteggiare personaggi dai caratteri appena accennati e tirarne fuori, nel poco tempo a disposizione, un puro, semplice e violento istinto di conservazione senza supporti emotivi esterni di sorta, come suggestive location o frenetica azione, ma solo pura tensione.

Impresa ardua, vista la poca esperienza dei giovani protagonisti, ma chissà forse il regista e qualcuno del cast riuscirà a sorprenderci, noi siamo comunque ottimisti riguardo a questo film.  Donkey Punch è in uscita a fine Gennaio negli States, attendiamo speranzosi qualche notizia sull’eventuale uscita italiana.

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