Box Office Italia 9-11 marzo 2012: Posti in piedi in paradiso ancora primo, John Carter superato anche da Quasi amici

Carlo Verdone si conferma in testa al box office italiano: la sua commedia, Posti in piedi in paradiso, incassando 2,146 milioni di euro (6,049 milioni di euro totali), tiene a bada la commedia francese ex sorpresa, ormai solida realtà, Quasi amici, seconda con 1,437 milioni di euro, e le due deludenti nuove uscite, il blockbuster 3D Disney John Carter, terzo con 1,2 milioni di euro (fa peggio di Prince of Persia e Tron Legacy), e l’esordio cinematografico di Giovanni Vernia Ti stimo fratello, quarto con 975mila euro (nonostante la massiccia pubblicità televisiva).

Oscar 2012, gli sconfitti

E’ ufficiale i francesi hanno espugnato Hollywood, come fece a suo tempo il nostro Roberto Benigni con il toccante La vita è bella e lo hanno fatto con un film in bianco e nero e praticamente muto, un inno alla vecchia Hollywood che l’Academy non poteva di certo ignorare, eleggendo così The Artist a Miglior film agli Oscar 2012, con il regista Michel Hazanavicius che porta a casa la sua prima statuetta da regista e l’attore Jean Dujardin che si rifà dalla recente debacle subita in patria, dove l’attore Omar Sy, protagonista del campione d”incassi Quasi amici, gli aveva soffiato un César come miglior attore protagonista.

Oscar 2012, vincitori: Miglior film The Artist, 5 premi a Hugo Cabret

Annunciati i vincitori dell’ottantaquattresima edizione degli Oscar 2012, sul palco del Kodak Theater di Los Angeles come da copione due le pellicole che hanno dominato la serata, il francese The Artist è il Miglior film dell’anno per la giuria dell’Academy e si aggiudica un totale di 5 statuette: Miglior regia (Michel Hazanavicius), Miglior attore protagonista (Jean Dujardin), Migliore colonna sonora e Migliori costumi, mentre lo Hugo Cabret di Martin Scorsese trionfa nelle categorie tecniche con cinque premi: Migliore scenografia, Miglior Fotografia, Miglior sonoro, Miglior montaggio sonoro e Migliori effetti visivi. per la categoria Miglior Attrice confermati i pronostici con Meryl Streep miglior protagonista per The Iron Lady e Octavia Spencer non protagonista per The Help. Dopo il salto trovate la lista completa dei premiati di questa edizione.

Oscar 2012, Miglior film: chi vincerà?

Chiudiamo la nostra carrellata sulle 24 categorie in lizza per gli Oscar 2012, che ricordiamo si terranno domani 26 febbraio, con le 9 pellicole candidate per il Miglior film dell’anno. Per questa ottanquattresima edizione dei prestigiosi Academy Awards nominati: The ArtistParadiso amaro (The Descendants), Hugo CabretMidnight in ParisThe HelpL’arte di vincere (Moneyball), War HorseThe Tree of Life e la sorpresa di questa edizione Molto forte, incredibilmente vicino.

Oscar 2012, Miglior regia: chi vincerà?

Siamo in dirittura d’arrivo, domani si svolgerà la cerimonia di premiazione degli Oscar 2012 giunti alla loro ottantaquattresima edizione. Oggi proseguiamo la nostra carrellata sui candidati di quest’anno occupandoci della categoria Miglior regia, che nella rosa dei nominati vede in lizza Michel Hazanavicius per The ArtistAlexander Payne per Paradiso amaro (The Descendants), Martin Scorsese per Hugo Cabret (Hugo), Woody Allen per Midnight in ParisTerrence Malick per The Tree of Life.

Oscar 2012, Miglior sceneggiatura non originale: chi vincerà?

Ancora una categoria per gli imminenti Oscar 2012, previsti per il prossimo 26 febbraio. Stavolta ci occupiamo dei nominati per la Miglior sceneggiatura non originale che vede tra i candidati anche l’attore George Clooney, favorito quest’anno nella categoria Miglior attore protagonista. in lizza per questa edizione troviamo: Paradiso amaro (The Descendants) di Alexander Payne, Hugo Cabret di Martin Scorsese, L’arte di vincere (Moneyball) di Bennett Miller, La talpa di Tomas Alfredson e Le idi di marzo di George Clooney. 

Oscar 2012, Sacha Baron Cohen bandito dalla serata?

Che l’attore Sacha Baron Cohen non sia un personaggio gestibile in un ambito politicamente corretto ed istituzionalizzato come quello dei Premi Oscar non arriva certo come una sorpresa, le irriverenti e sboccate maschere del comico, vedi il cittadino britannico e artista hip-hop Ali G, l’immigrato del Kazakistan Borat e il trasgressivo presentatore gay austriaco Bruno, non hanno certo incontrato i gusti di tutti e hanno scandalizzato e offeso parte della platea di improvvidi spettatori, che si sono avvicinati ai film dell’attore senza un’adeguata conoscenza del provocatorio background che ne ha contraddistinto la carriera televisiva.