Steven Spielberg parla di Lincoln

di Pietro Ferraro Commenta

Collider riporta alcune dichiarazioni rilasciate dal regista Steven Spielberg ad Empire, che a tre anni da Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo è tornato dietro la macchina da presa per gli imminenti Le avventure di Tintin e War Horse in uscita tra novembre e dicembre e due progetti in divenire, la biopic storica Lincoln, primo ciak questo mese, che sarà seguita dall’adattamento fantascientifico Robopocalypse attualmente in pre-produzione.

Spielberg a proposito del biopic Lincoln:

Si cominciano le riprese ad ottobre. Il libro Team of Rivals di Doris Kearns Goodwin era troppo grande per un solo film, così la storia di Lincoln avviene solo negli ultimi mesi della sua presidenza e della sua vita. Ero interessato a come ha posto fine alla guerra con tutti gli sforzi dei suoi generali … ma soprattutto come è stato approvato il 13° emendamento della Costituzione. La proclamazione di emancipazione era una guerra di poteri e poteva essere sconfitta da un tribunale dopo la fine della guerra …ma la cosa che ha definitivamente posto fine alla schiavitù è stato il voto alla Camera dei Rappresentanti sul 13° emendamento, quella è una storia che sono entusiasta di poter raccontare.

Spielberg ci tiene a ribadire che questo non sarà una sorta di Amistad 2:

Amistad è molto più visivo di come sarà Lincoln. E’ molto simile ad un procedural che ci mostrerà Lincoln al lavoro, non solo il Lincoln in posa per i libri di storia…probabilmente il più grande Presidente nella storia americana stava svolgendo uno dei più grandi lavori al mondo.

(Photo Credits | Getty Images)

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