Recensione: Come un uragano

di Diego Odello 7

Adienne Willis (Diane Lane), separata da Jack (Christopher Meloni), il marito traditore, che vuole a tutti i costi tornare con lei, anche a costo di descrivere ai figli, Amanda (Mae Whitman) e Danny (Charlie Tahan), la madre come una donna cattiva, che non è capace di perdonare, decide di prendersi un attimo di pausa dalla routine quotidiana, andando in soccorso della sua amica Jean (Viola Davis), che ha bisogno di qualcuno che gestisca il suo piccolo albergo di Rodanthe (North Carolina) mentre è via.

Qui Adrienne conosce Paul Flanner (Richard Gere), un medico, che ha deciso di alloggiare nell’edificio in alta stagione, solo per avere l’opportunità di incontrare il marito di una donna, che è morta per mano sua durante un intervento.

I due cinquantenni approfitteranno del tempo trascorso insieme, per ascoltare e comprendere l’uno le difficoltà dell’altro (lei indecisa se riaccettare il marito nella sua vita, lui certo di dover incontrare proprio figlio,c on cui non parla dal giorno della tragedia) e finiranno per innamorarsi, proprio mentre un uragano si sta per abbattere sull’abitazione e il destino ha pensato di regalare nuove gioie e dolori.

Come un uragano (Nights in Rodanthe) è una commedia romantica, scritta da Nicholas Sparks e diretta dall’esordiente George C. Wolfe, che non delude tutte le amanti del genere, ma che non brilla certamente per originalità.

Il film, dalla bellissima fotografia di Alfonso Beato, è una storia già vista milioni di volte, ma non ne ha colpa, perché è una storia d’amore e soprattutto non ha la pretesa di essere altro: le musiche, i dialoghi, le inquadrature e i giochi di sguardi tra i due protagonisti, sono state tutte concepite per colpire il cuore dello spettatore romanticone.

La storia è totalmente piatta (non bastano le storie secondarie a dare spunti alternativi al film) e lineare (ad eccezione del finale, che prova a non ricalcare il classico cliché del vissero per sempre felici e contenti), e si differenzia dalle altre solo per i soggetti dell’amore, due adulti, che vogliono tentare di tornare a godere della bellezza della vita, due persone grandi, che vivono un amore maturo, senza voler scimmiottare i giovani d’oggi, pronti a farsi trascinare, in maniera matura, dai propri sentimenti.

Concludendo: Come un uragano è una pellicola fatta esclusivamente per tutti coloro, che hanno bisogno di emozionarsi con le storie d’amore altrui. Se non chiedete altro ad un film mieloso e drammaticamente valido, non dovete perderlo, ma se la tradizionale storia strappalacrime non fa per voi, è meglio che lasciate stare.

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