Il desiderio di vendetta si esplica nell’assunzione di un ruolo nel contesto della propria vita e di quella degli altri. Si tratta di una responsabilità che arriva, che viene barattata con la disperazione, e che in qualche modo non riusciamo più a srollarci di dosso.
Il trauma non è mai abbastanza lontano. Il tempo a volte riesce a cancellare le ferite, a volte le cristallizza, disegnandoci un cerchio intorno, che man mano diventa una vera e propria cornice, come a sottolineare la violenza di quello che è successo.
Non si dimentica. Non si dimentica mai. Si guarda avanti, ma davanti agli occhi si ha il disegno che il sangue ha lasciato sulle pareti della casa. Non si dimentica, perchè quella chiazza sembra il disegno fatto da un bambino piccolo, in modo ingenuo e divertito.

