
John Rambo (Sylvester stallone) dopo le vicissitudini del secondo capitolo si ritira in un monastero buddista in Thailandia alla ricerca di un pò di pace e tranquillità e tra lavoretti di manutenzione e combattimenti clandestini sembra riuscito a trovare la serenità tanto cercata.
Come al solito non c’è pace per lo stanco guerriero che viene rintracciato dall’onnipresente colonnello Trautman (Richard Crenna) che gli propone una nuova missione, colpire un posto di comando sovietico in Afghanistan che sta compiendo un eccidio ai danni della popolazione locale.
Rambo rifiuta e Trautman rassegnato si reca al confine del Pakistan per organizzare l’attacco, quando viene catturato dai russi che lo imprigionano in un avamposto nel deserto afgano. Inizia così l’iter classico da sequestro che comprende interrogatori a base di sevizie e torture varie.
Larry Charles cineasta newyorkese nasce a Brooklin il 20 Febbraio 1956, produttore e sceneggiatore è noto per il suo stile sarcastico e provocatorio, una carriera ventennale lo vede esordire in tv come autore della serie tv musicale Fridays (54 episodi dal 1980 al 1982), poi in veste di produttore esecutivo per la sit-com The Arsenio Hall Show (19 episodi dal 1989 al 1990) e l’esordio alla regia risale al 2003 con la commedia musicale, interpretata da Bob Dylan, ed inedita in Italia Masked and anonymous, il soggetto e la sceneggiatura di questo lungometraggio sono scritti a quattro mani da Dylan e dallo stesso regista, nel cast un Ed Harris irriconoscibile ed una colonna sonora che annovera i nostrani Francesco de Gregori ed Articolo 31.
