Larry Charles: un anarchico ad Hollywood

di Redazione 1

Larry Charles cineasta newyorkese nasce a Brooklin il 20 Febbraio 1956, produttore e sceneggiatore è noto per il suo stile sarcastico e provocatorio, una carriera ventennale lo vede esordire in tv come autore della serie tv musicale Fridays (54 episodi dal 1980 al 1982), poi in veste di produttore esecutivo per la sit-com The Arsenio Hall Show (19 episodi dal 1989 al 1990) e l’esordio alla regia risale al 2003 con la commedia musicale, interpretata da Bob Dylan, ed inedita in Italia Masked and anonymous, il soggetto e la sceneggiatura di questo lungometraggio sono scritti a quattro mani da Dylan e dallo stesso regista, nel cast un Ed Harris irriconoscibile ed una colonna sonora che annovera i nostrani Francesco de Gregori ed Articolo 31.

Dal 2005 drigerà la serie tv Curb your enthusiasm (13 episodi dal 2005 al 2007), nel 2006 il film che lo farà conoscere al grande pubblico internazionale, Borat, satira al vetriolo con molte cadute di stile ed eccessi vari, il protagonista è uno dei comici più famosi del Saturday Night Live, Sacha Baron Cohen, che si trasforma in un improbabile giornalista kazako in visita in America, Charles non risparmierà nessuno e colpirà basso tra religione, politica, sesso e star mediatiche in un frullatone demenzial -anarchico politicamente scorretto, non sempre ficcante, ma sicuramente con molti momenti esilaranti.

Dal 13 Febbraio 2009 nei cinema italiani l’ultimo film di Charles, Religiolus-vedere per credere, il regista documenta l’irriverente viaggio nella fede del comico americano Bill Maher, l’attore realizza interviste in giro per il mondo alla ricerca di una verità difficile da trovare, ma l’attacco alla chiesa e alle religioni in generale è palese e provocatorio, con la conseguenza che già nelle città in cui si proietterà il film le associazioni religiose invitano al  boicotaggio della pellicola.

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