Berlinale 2009: il punto

di Pietro Ferraro Commenta

Le proiezioni odierne della Berlinale prevedono due pellicole in concorso, la commedia americana My one and only del regista Richard Loncraine, Reneè Zellweger è un’affascinante madre alla ricerca di un facoltoso marito e di un padre per i suoi due figli, un viaggio nostalgico ed ironico nell’America degli anni ’50, tra gli interpreti anche Kevin Bacom.

L’altra pellicola in competizione è La teta asustada di Claudio Llosa, che racconta di un particolare e rara malattia, che affligge le donne violentate in stato di gravidanza o che hanno allattato sotto forte stress, donne che attraverso il latte materno trasmettono ai figli una serie di disturbi e fobie che Fausta, la protagonista del film, somatizza con emorragie nasali e attacchi di panico, ma Fausta nasconde anche un segreto con cui dovrà fare i conti in seguito alla morte della madre.

Per gli eventi fuori concorso, segnaliamo La polvere del tempo secondo episodio di una trilogia in divenire del regista greco Theo Angelopulos, che ci racconta la Grecia attraverso un triangolo amoroso tra una donna e due uomini, una scusa per disquisire sulla memoria e sul tempo, tra i protagonisti Willem Dafoe. Altro evento è la proiezione nella sezione Berlinale special del dramma cinese di Christina Yao, Empire of silver sontuosa ricostruzione storica per narrare le gesta e le vicissitudini di una potente dinastia di banchieri cinesi.

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