The Millionaire, colonna sonora

The Millionaire, oltre che come miglior film, si è aggiudicato l’Oscar 2009 anche come miglior colonna sonora, A.R. Rahman compone un’intrigante mix etno-dance concepito con un piglio internazionale, ma comunque con un imprescidibile e deciso gusto orientale.

Questo compositore made in Bollywood costruisce in 13 tracce un perfetto accompagnamento sonoro alle vicissitudini del protagonista del film, ma riesce anche comporre un album  fruibile a prescindere dalla sua origine cinematografica. Da segnalare tre tracce eseguite dalla bravissima M.I.A. cantante originaria dello Sri-lanka, ma cresciuta musicalmente in giro per il mondo, e la song Jai-Ho trionfatrice agli oscar come miglior canzone originale.

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Dennis Gansel: la società al microscopio

Dennis Gansel cineasta tedesco classe 1973, originario di Hannover (Germania), dopo aver fatto un pò di esperienza in piccoli spettacoli teatrali, il colpo di fulmine per il cinema, dopo aver partecipato ad un seminario su come girare il primo film, iniziano i primi esperimenti e l’iscrizione all’Università per il Cinema e la Televisione di Monaco dove conseguirà la laurea.

La sua carriera professionale inizia realizzando alcuni cortometraggi, nel 1996 il drammatico The wrong trip, nel 1998 il crime Living dead, e nel 2000 una pausa con il televisivo The Phantom thriller spionistico tra cospirazioni e terrorismo.

Nel 2001 il debutto sul grande schermo con il thriller-horror The dawn, lo stesso anno girerà in patria la commedia Girls on top per poi dirigere una produzione finlandese, Before the fall dramma a sfondo bellico.

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Recensione: Inkheart-La leggenda di cuore d’inchiostro

Mortimer Mo Folchart (Brendan Fraser) e sua figlia la dodicenne Meggie (Elizabeth Hope Benneth) condividono la stessa passione per la lettura, ed anche un dono magico che permette loro di dar vita ai personaggi delle loro letture, semplicemente leggendo ad alta voce le loro storie.

Ma questo dono ha un prezzo, e molto alto, ogni qualvolta uno dei personaggi letterari prende vita un personaggio reale sparisce all’interno del libro così da riportare l’equilibrio tra i due mondi. Durante una visita in una libreria a caccia di letture interessanti Mo percepisce delle voci che sembrano provenire dalle pagine di un libro, lo individua e scopre con stupore che si tratta del libro di Inkhearth

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Odette Yustman: fratelli di sangue

Odette Yustman nasce a Los Angeles (California) il 10 Maggio 1985, dopo il diploma, una carriera da modella sembra profilarsi all’orizzonte per la ragazza, ma un piccolo ruolo nella commedia action Un poliziotto alle elementari con Arnold  Schwarzenegger le fa cambiare prospettiva ed obiettivi e Odette si dedica alla recitazione.

I primi ruoli sono in alcuni film tv e serial, ma il primo ruolo importante risale al 1996 con la  commedia diretta da Garry Marshall Strani miracoli. Nel 2006 partecipa al brillante romance L’amore non va in vacanza, seguito nel 2007 dal blockbuster a base di robottoni ed effetti speciali Transformers di Michael Bay.

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Oscar 2009, trionfa The millionaire con 8 premi, foto della cerimonia

L’ottantunesima edizione degli Oscar, che noi abbiamo seguito in diretta questa notte (cliccate sul link per vedere la lista completa dei premi assegnati), non regalano particolari sorprese: The Millionaire fa incetta di premi, ben otto, e batte la concorrenza de Il curioso caso di Benjamin Button, che ottiene tre statuette e de Il Cavaliere Oscuro e di Milk entrambi con due riconiscimenti tra cui quello per il miglior attore protagonista assegnato a Sean Penn per la sua interpretazione nel film di Van Sant e quello postumo a Heath Ledger.

I film sconfitti: se bisogna fare il nome del film che ha subito più di tutti la marcia trionfale di The Millionaire, quello che viene subito in mente è Il curioso caso di Benjamin Button, che con tredici nomination si è portata a casa solo tre statuette minori, battendo solo due volte il rivale. Delusione anche per Frost/Nixon e Il dubbio, ma oggettivamente non avevano chance.

Gli attori che hanno perso: brucerà sicuramente la sconfitta a Mickey Rourke, dato che nel testa a testa con Sean Penn era dato favorito (già durante la presentazione fatta da De Niro di Penn, si capiva l’esito della gara); ci rimarrà male, ma forse non troppo Meryl Streep, data l’abitudine ad essere nominata. Lei, nell’Olimpo di Hollywood c’è già da parecchi anni.

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Oscar 2009, tutti i vincitori

La lunga notte degli Oscar 2009 sta per cominciare: seguitela insieme a noi per conoscere tutti i vincitori. Se volete leggere la lista dei nominati di tutte le categorie, cliccate qui. Per il Red Carpet vi invitiamo a guardare il nostro speciale su cinetivu.

Si comincia: Hugh Jackman si presenta in una veste tutta nuova, quella di brillante attore e prende in giro tutti le pelicole candidate al prestigioso premio di film dell’anno. Che show! Tutti in piedi per Hugh (supportato da Anne Hathaway)!

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Razzie Awards 2009, trionfano Love Guru e Paris Hilton

Come da tradizione, il giorno prima degli Oscar vengono assegnati i premi ai peggiori film, interpreti e cineasti dell’anno, nella premiazione  Razzie Awards.

Nella ventinovesima edizione, quella del 2009, hanno trionfato (e non ne saranno molto contenti): Love Guru e Paris Hilton, entrambi con tre Golden Raspberries. Tra le vittime degli irriverenti riconoscimenti anche Uwe Boll, Pierce Brosnan e, sorprendentemente, anche Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo, come peggior sequel.

Ecco tutti i premiati, divisi per categoria:

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Indipendent spirit awards 2009, vincono The Wrestler e Mickey Rourke, niente da fare per Gomorra

A poche ore dalla consegna degli attesissimi Oscar, sono stati comunicati i vincitori degli Independent Spirit Awards. In questo manifestazione trionfa The Wrestler (miglior film, miglior attore protagonista e miglior fotografia). Bene anche Milk e Vicky Cristina Barcelona, con due riconoscimenti a testa.

Come miglior film straniero niente da fare per Gomorra, che è stato battuto, questa volta dal candidato all’Oscar La Classe.

Vediamo insieme tutti i vincitori divisi per categoria:

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Recensione: Eagle Eye

Jerry Show (Shia LaBeouf), un giovane squattrinato a cui è morto il fratello gemello in un incidente misterioso, un giorno si ritrova il conto pieno di soldi e in casa un kit da perfetto terrorista, con tanto di agenti chimici, pistole, mitragliette e documenti falsi. Quando il suo telefono squilla una voce gli dice di essere stato attivato e di obbedire a tutti i comandi per riuscire a salvarsi.

Una situazione analoga capita a Rachel Holloman (Michelle Monaghan), una ragazza con figlio a carico, che viene contattata dalla stessa voce mentre è in giro con le amiche, in una delle poche occasioni in cui il figlio è lontano da lei, sul treno con i compagni della banda, in direzione Washington. La voce la intima a seguire tutte le sue istruzioni per assicurarsi che il figlio non muoia.

Le sorti dei due protagonisti ben presto si legheranno: Jerry e Rachel non solo dovranno eseguire gli ordini telefonici, ma dovranno riuscire ad evitare di essere presi dall’agente Thomas Morgan (Billy Bob Thornton), che da loro la caccia e all’agente Zoe Perez (Rosario Dawson) che, con l’ausilio di un computer sperimentale facente parte del progetto Eagle Eye promosso dal segretario della difesa George Callister (Michael Chiklis) cerca di rintracciarli per scoprire il loro obiettivo finale.

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Recensione: Underworld – la ribellione dei Lycans

In età medievale i vampiri, governati dal consiglio presieduto da Viktor (Bill Nighy), utilizzavano come schiavi i lycan, una razza ibrida di essere umani e licantropi, che non avevano bisogno della luna piena per trasformarsi in lupi mannari.

Il giovane Lucian (Michael Sheen), primo tra i Lycan ad avere questa capacità, non contento delle condizioni in cui venivano tenuti i suoi simili ed innamorato segretamente di Sonja (Rhona Mitra), la bella figlia del re, come un novello Spartaco dà il via alla rivolta degli schiavi compattando i licantropi e dichiarando guerra ai vampiri.

Nemmeno una sconvolgente verità su Sonja convincerà Viktor a fermare la ritorsione contro i suoi schiavi, trasformando uno scontro tra razze in una guerra millenaria.

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Recensione: The reader

Michael Berg (Ralph Fiennes) è un avvocato affermato, ma la sua personalità ed il suo carattere introverso minano i rapporti con la propria famiglia. Questo suo problema nasce dal profondo ed è legato ad un evento forte e traumatico vissuto nell’adolescenza.

Michael (David Kross) ancora adolescente incontra Hanna (Kate Winslet), una donna più grande di lui con cui instaura una relazione, Hanna è una donna all’apparenza  forte e volitiva, ma in realtà fragile e in cerca di redenzione da un oscuro passato che la sta divorando emotivamente.

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Recensione: Aspettando il sole

Italia, anni ’80, un posto qualunque, tre balordi si imbattono nell’hotel Bellevue, un albergo decisamente fuori mano che ospita una galleria di insoliti e grotteschi personaggi di varia umanità.

Il Bellevue sembra un albergo uscito da alcuni romanzi noir di un tempo, è vissuto, cupo e intrigante allo stesso tempo, è un vero personaggio ambiguo che dietro le sue porte dai numeri consunti nasconde tutta la follia e la disperazione del genere umano.

Uomini e donne ne percorrono i corridoi, ne attraversano le porte, vi raccontano le proprie storie, tutti sfiorandosi, ma mai toccandosi realmente, tutti hanno qualcosa da raccontare, tutti qualcosa da nascondere.

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Man on wire: un documentario da Oscar

Man on wire è il favorito alla corsa agli Oscar 2009 nellla categoria documentari, questo film è diventato nei mesi un vero e proprio caso, l’unica pellicola ad avere in rete il cento per cento di gradimento dalla critica si parla di 135 recensioni positive su 135, un vero record.

Tutta questa approvazione proviene dalla solidità e dall’efficacia visiva di un gioiello che sdoganerà sicuramente il documentario permettendogli di uscira dall nicchia di appassionati ed addetti ai lavori in cui il genere vive ed essere finalmente fruito dal grande pubblico alla stregua dei lungometraggi canonici.

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Miglior cortometraggio: uno sguardo alle nomination agli Oscar 2009

Quest’anno in corsa per gli oscar 2009 troviamo cinque cortometraggi provenienti da tutto il mondo, la scrematura fatta dall’Academy è stata ardua e a volte criticata, ma alla fine troviamo comunque una cinquina di opere di grande qualità artistica e tecnica, ecco la lista completa:

The pig: corto danese che narra di uno scontro etico tra religione e libertà d’espressione, un quadro in una piccola stanza d’ospedale l’innesco narrativo.

Manon on the asphalt: un incidente in bicicletta, una corsa in ambulanza, un’esperienza extra-corporea diventa un viaggio oltre la coscienza.

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