Oscar 2011, Miglior film d’animazione: chi vincerà?

Dopo esserci occupati delle categorie cosiddette tecniche, dei film stranieri e dei cortometraggi, a una manciata di giorni dalla notte degli Oscar 2011 cominciamo a dare una scorsa alla lista delle nomination principali che riguardano il miglior film dell’anno, i documentari, le performance di attori e attrici e naturalmente i film d’animazione.

Cominciamo la settimana proprio con la categoria miglior lungometraggio d’animazione, che vede quest’anno una terna di candidati che esplorano l’animazione da due prospettive opposte e loro modo complementari, l’animazione classica nel senso più autorale del termine e i blockbuster in CGI di ultima generazione che fruiscono di optional hi-tech come il 3D e di script di altissimo profilo che puntano ad un target di spettatori talmente variegato che hanno permesso al cinema d’animazione dal 2001 di essere ammesso dall’Academy come categoria a se stante e  quest’anno con Toy Story 3-La grande fuga di competere anche nella categoria miglior film al fianco dei blasonati colleghi in formato live-action.

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Hotel Rwanda, recensione

Ruanda 1994, il paese africano è in fibrillazione, Hutu e Tutsi, due fazioni da sempre in conflitto sul territorio, sembrano aver raggiunto il punto di rottura e presto si scatenerà un vero e proprio massacro dettato da una inarrestabile follia genocida che porterà gli Hutu a giustiziare brutalmente oltre un milione di connazionali Tutsi.

In questa cornice in cui gli osservatori internazionali avvertono le prime avvisaglie di quello che diventerà uno dei più grandi genocidi della storia africana, non riescono ad intervenire celandosi dietro ad una neutralità che lascerà un solo uomo, il direttore d’albergo Paul Rusesabagina (Don Cheadle) da solo ad affrontare un esercito di invasati connazionali pronti a perpetrare una strage che non risparmierà neanche donne e bambini.

Rusesabagina è Hutu, sua moglie Tatiana (Sophie Okonedo) Tutsi, la coppia con figli scoprirà ben presto che l’hotel presidato dai caschi dell’ONU sembra al momento l’unico luogo sicuro, così lo raggiungeranno portando con loro un gruppo di vicini di etnia Tutsi formato da anziani, donne e bambini, Rusesabagina dovrà pagare la milizia anti-Tutsi per salvare la propria famiglia e darà tutto ciò che possiede per strappare alla morte più persone possibile.

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Tutti al mare, sinossi e foto del film di Marco Cerami

Il 25 marzo uscirà nelle sale italiane, distribuito da 01 Distribution Tutti al mare, il film prodotto da FilmVision, in collaborazione con Rai Cinema, diretto da Marco Cerami, con Marco Giallini, Gigi Proietti, Ilaria Occhini, Anna Bonaiuto, Libero Di Rienzo, Francesco Montanari, Ambra Angiolini e Claudia Zanella.

Oggi vogliamo proporvi la sinossi ufficiale e una galleria fotografica.

La sinossi. Ogni mattina, spingendo la sedia a rotelle della madre, Maurizio raggiunge il suo chiosco sulla spiaggia dove tanta gente viene a godersi il meritato riposo settimanale. C’è chi ci capita per caso, chi ci viene ogni anno e c’è chi giura che “questa sarà l’ultima volta”. Maurizio, il proprietario, con tutto il suo daffare deve anche accudire la madre, l’anziana arcigna e capricciosa che lo comanda a bacchetta. Fonte principale del suo guadagno è il pesce fresco, in realtà di dubbia provenienza. Al chioschetto si beve, si mangia, si fanno quattro chiacchiere con gli sconosciuti, si ammirano le belle ragazze, si sogna e ci si arrabbia. Oppure invece niente, si sta lì, in panciolle a godersi una bella giornata. Si affittano ombrelloni e sdraio, nel prezzo sono compresi anche colazione e pranzo. È un via vai di gente che si scotta al sole, uomini, donne, tipi strani. Di sera poi il chiosco si svuota e si trasforma totalmente. I bagnanti se ne vanno mentre un po’ alla volta si accendono candele, tovaglie bianche vengono stese ai tavoli, volteggiano eleganti camerieri ed il chioschetto si tramuta in un ristorante di classe, Chez Maurice…

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Come lo sai, recensione

Lisa (Reese Witherspoon) è una giocatrice di softball professionista che ha sempre frequentato atleti, ma sembra che a livello sentimentale le manchi quel quid che possa regalargli quell’emozione che vada oltre del buon sesso e una bella serata in qualche locale alla moda, così ci penserà una sua compagna di squadra a farle conoscere George (Paul Rudd), un uomo d’affari che lavora in un grossa società e che sta attraversando un momento difficile a causa di un accusa di frode che potrebbe farlo finire in prigione.

Quando Lisa perderà il suo posto in squadra e il suo mondo costruito sullo sport come stile e obiettivo di vita vacillerà, la sua confusione sul come affrontare una vita al di fuori di un mondo che l’ha vista crescere la spingerà tra le braccia di Matty Reynolds (Owen Wilson), un atleta professionista di baseball con un braccio d’oro e la personalità di un dodicenne entusiasta ed egocentrico, che offrirà a Lisa ormai alla deriva un appiglio con una convivenza e una relazione all’insegna dell’immaturo andante.

Così mentre Matty proverà con tutte le sue forze a praticare una difficoltosa monogamia e instaurare con Lisa una relazione che vada oltre sesso e divertimento, quest’ultima si vedrà spesso con George anch’egli con una relazione fantasma ormai naufragata, guai giudiziari che incombono sulla sua testa e una vita che proprio come a Lisa sembra decisa a remargli contro.

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Body, trailer italiano

Il 25 febbraio uscirà nelle nostre sale Body, l’horror thailandese di Paween Purikitpanya con Arak Amornsupasiri, Ornjira Lamwilai, Kritteera Inpornwijit, Patharawarin Timkul. La snossi. Il …

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World Invasion Battle Los Angeles, poster e nuove immagini

Torniamo ad occuparci del war-movie con temibili alieni invasori World Invasion: Battle Los Angeles che vede il regista sudafricano Jonathan Liebesman, già reclutato per il sequel Scontro tra Titani 2, cimentarsi con un altro film di genere dopo le incursioni horror del prequel Non aprite quella porta; L’inizio e il cortometraggio Rings ispirato al cult J-horror The Ring.

Il cast vede Aaron Eckhart alla sua prima prova action e un ruolo anche per il cantante Ne-Yo alla sua terza prova su grande schermo dopo i musicali Step Up 2 e Stepping- dalla strada al palcoscenico.

Dopo il salto trovate due poster e una serie di nuove immagini tratte dalla pellicola che ricordiamo sbarcherà nelle sale italiane il 22 aprile 2011.

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Bruce Lee action figure, edizione speciale L’ultimo combattimento di Chen

E’ sempre un piacere per chi scrive di action figures da collezione trovarsi di fronte, come in questo caso a realizzazioni che si possono definire senza mezzi termini delle vere e proprie opere d’arte, capaci in una manciata di centimetri scolpiti di riportarci in un baleno a suggestioni che solo il grande schermo e grandi interpreti hanno saputo regalare a milioni di cultori di cinema di genere.

Oggi vi presentiamo un’action-doll proveniente dal prolifico mercato orientale rilasciata in pochissimi pezzi, si parla di soli 5.000 esemplari worldwide, pronti a trasformarsi nell’arco di pochi mesi in pregiati e ricercatissimi pezzi da collezione.

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Bernardo Bertolucci girerà Io e te in 3D

Bernardo Bertolucci girerà il suo prossimo film, Io e te, ispirato all’omonimo romanzo di Niccolò Ammaniti, in 3D. il regista a Sky Cine News ha spiegato:

È un film molto piccolo che si svolge quasi tutto in una cantina e ho pensato che proprio il 3D mi darà qualcosa in più, la possibilità di andare così a fondo nella scenografia, così a fondo nell’ombra e nel mistero di una cantina, come si va a fondo anche con i personaggi. Insomma del 3D mi piace molto come i corpi e i volti vengono fuori.

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Amore & altri rimedi, recensione

Siamo all’inizio degli anni ’90 il fascinoso Jamie Randall (Jake Gyllenhaal) lavora come commesso presso un negozio di elttronica e grazie ad una dote innata per la vendita e un certo carisma misto a faccia tosta è il miglior venditore del negozio, almeno sino a che non viene beccato con la fidanzata del direttore e finisce buttato fuori a pedate.

Jamie però non si arrende e sa che il suo fascino che sino ad ora ne ha fatto infallibile playboy e letale macchina da vendita lo porterà lontano e così si cimenta con l’industria farmaceutica diventando un rappresentante di medicinali e scoprendo da subito la concorrenza spietata dell’ambiente e di contro applicando in men che non si dica la sua capacità fascinatoria su segretarie, infermiere e tutto l’apparato organizzativo in gonnella chesi cela dietro ad ogni ambulatorio medico.

Mentre Jamie è impegnato a piazzare i suoi prodotti fa la conoscenza dell’affascinante Maggie Murdock (Anne Hathaway) di cui si invaghisce e che scopre essere affetta da Parkinson al primo stadio, situazione questa che la costringe ad assumere una corposa dose di medicinali per combattere l’insorgere dei tremori, ma questo non sembra scoraggiare Jamie che per la prima volta vede incrinato il suo lato cinico e manipolatorio dell’universo femminile per scalfire quella che ha tutti gli effetti si dimostrerà un’anaffettività solo costruita e palesata come forma di difesa, lasciando che i sentimenti finalmente prendano il sopravvento.

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Iron Man, recensione

Un magnate della guerra, questa è la definizione che calza a pennello al miliardario Tony Stark (Robert Downey Jr.) che grazie ad un mix di genio, eccentricità e mancanza di scrupoli è riuscito a creare un impero che produce armi e di conseguenza morte ad alta tecnologia.

Il destino metterà però Stark di fronte a ciò che le sue armi creano, quando durante un  test per mettere alla prova alcuni nuovi missili intelligenti il suo convoglio subirà un attacco nel deserto afgano da alcuni terroristi che lo faranno prigioniero.

A Stark che è stato ferito gravemente durante l’imboscata verrà impiantato nel petto una sorta di elettromagnete che dovrebbe riuscire ad evitare che alcune schegge ancora nel suo corpo raggiungano il suo cuore provocandone la morte, in cambio della sua vita Stark dovrà costruire uno dei suoi letali missili intelligenti per il gruppo terrorista.

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Festival di Berlino 2011, i vincitori: Orso d’oro all’iraniano Nader And Simin, A Separation

Archiviata la cerimonia di premiazione della sessantunesima edizione del Festival di Berlino eccoci pronti a comunicarvi tutti i vincitori della rassegna, l’Orso d’oro per il miglior film come da previsioni va al favorito Nader And Simin, A Separation del regista iraniano Asghar Farhadi che conquista anche i premi al miglior attore e attrice con due riconoscimenti assegnati all’intero cast.

Prima di lasciarvi all’elenco completo dei vincitori che troverete subito dopo il salto vi segnaliamo l’Orso d’argento per la regia assegnato al tedesco Ulrich Köhler per Sleeping Sickness e il Premio della giuria al turco Béla Tarr per The Turin Horse.

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Shane Black dirigerà Iron Man 3, Guillermo Del Toro produrrà Pinocchio, Louis Leterrier pensa a Now You See Me

Shane Black è stato ufficialmente scelto per dirigere il terzo capitolo della saga di Iron Man. Confermato, come ovvio, Robert Downey Jr. nel ruolo di Tony Stark. Il film uscirà il 3 maggio del 2013.

Guillermo Del Toro, dopo due anni di gestazione, produrrà una propria versione di Pinocchio in stop motion, più cupa e inquietante delle precedenti versioni cinematografiche: il film d’animazione sarà diretto da Gris Grimly, autore delle illustrazioni che ispirarono il regista, e dal direttore dell’animazione Mark Gustafson. Le musiche saranno firmate da Nick Cave.

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