Miramax, un futuro all’insegna del sequel

di Pietro Ferraro 2

Sembra che la Miramax, di fresco ceduta dalla Disney alla Filmyard Holdings di Mike Lang, abbia pianificato un futuro produttivo all’insegna della sicurezza con l’idea di investire su franchise relativamente consolidati e quindi su una corposa serie di sequel che garantiranno almeno per un buon cinquanta per cento un lucroso riscontro ai botteghini.

La fornitissima libreria Miramax ereditata con il pacchetto acquisizioni contiene ben 700 titoli da cui attingere e alcuni con discrete potenzialità di franchise, se non a lungo termine almeno dotati di appeal per eventuali sequel come la black-comedy Babbo bastardo, il notevole Rounders-Il giocatore, il pacchetto Kevin Smith con Clerks, In cerca di Amy, Jersey Girl e Jay & Silent Bob…Fermate Hollywood!, a cui si aggiungono i diritti della storica serie Amityville Horror, il romance Il diario di Bridget Jones e la trilogia vampire-horror Dal tramonto all’alba di Robert Rodriguez che dal secondo episodio è passata al direct-to-video.

Sembra che tra i potenziali progetti potrebbe esserci, il condizionale per un’opera del genere è d’obbligo, anche il sequel della pellicola premio Oscar Shakespeare in love a cui si aggiungerebbero alcune produzioni per il mercato home video e il piccolo schermo, quest’ultimo divenuto di recente terreno fertile per remake e adattamenti di un certo livello.

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