Gary Oldman: il lato oscuro della recitazione

di Pietro Ferraro 4

L’eclettismo fatto persona, recitazione sempre sul filo dell’ambiguità, tratteggia la follia della malvagità come pochi attori riescono a fare, i suoi villain hanno un’ironia che ne smussa la crudeltà rendendoli più fruibili e meno mostruosi, ma tutti i suoi personaggi hanno questa vena di follia che quando non si palesa con tic e paranoie, rimane appena percettibile sulla superficie delle sue caratterizzazioni e ci affascina non poco, e si avverte potente il lato oscuro della recitazione.

Gary Oldman nasce a Londra il 21 Marzo 1958, da padre marinaio che abbandonerà la famiglia per finire ucciso dall’alcool, sarà kathleen, la madre a crescere lui e le sue due sorelle.

A soli diciassette anni Gary lascia il liceo per dedicarsi alla sua grande passione, il pianoforte, inizia a studiare da autodidatta fino a che non incrocerà il teatro e la recitazione di cui si innamorerà perdutamente e che ancora oggi è la sua inseparabile compagna di vita.

Tra uno spettacolo teatrale e l’altro, il giovane lavora come commesso in un negozio di articoli sportivi, legge classici e suona il suo amato pianoforte. Dopo aver tentato invano di entrare a far parte dell’Accademia d’arte drammatica di Londra, si iscrive ad una scuola di teatro e forte di una borsa di studio, nel 1979 entra nella prestigiosa Royal Shakespeare Company.

Dopo il debutto nel 1982 nel film Remembrance sarà il musicista maledetto Sid Vicious nella biopic Sid & Nancy, per poi affiancare Kevin Bacon nel thriller Legge criminale, e partecipare all’intenso crime Stato di grazia, con Sean Penn, Ed Harris e John Turturro.

Nel 1990 gira il teatrale Rosencrantz e Guildestern sono morti, seguito dalla biopic storico-politica JFK-un caso ancora aperto, per poi indossare le vesti del sanguinario conte Vlad nel Dracula di Bram Stoker.

Nel 1993 è la volta del tarantiniano Una vita la massimo seguito dalla biopic sul genio musicale di Ludwig van Beethoven Amata immortale, quindi due villain di lusso per l’action fantascientifico Il quinto elemento e per il thriller-action Air Force One nel quale vestità panni di un terrorista che sequestra il combattivo presidente degli Stati Uniti Harrison Ford.

Nel 1994 è il detective della narcotici tossico e fuori di testa nell’action-thriller di Luc Besson Leon, poi il romance letterario La lettera scarlatta accanto a Demi Moore, e lo struggente Alcatraz-l’isola dell’ingiustizia con un camaleontico Kevin Bacon.

Nel 1998 lo sci-fi tratto da un serial tv di culto Lost in space, cui seguirà il thriller-horror Hannibal e alcuni titoli non proprio memorabili, tra cui alcune produzioni direct to video come Backwoods e Sin-peccato mortale.

Tre i capitoli sul maghetto Harry Potter, in cui l’attore è lo splendido villain Sirius Black, Harry Potter e il prigioniero di Azkaban, Harry Potter e il calice di fuoco, e Harry Potter e l’ordine della fenice a cui si aggiungeranno i due capitoli ultradark di Chris Nolan Batman begins e Il cavaliere oscuro dove all’attore spetta il compito di impersonare l’alleato istituzionale dell’uomo pipistrello, Il commissario Gordon.

Dal 27 Febbraio 2009, l’horror a sfondo demoniaco Il mai nato in cui l’attore  sarà impegnato ad aiutare una giovane ragazza a liberarsi delle sovrannaturali attenzioni di un defunto gemello demoniaco.

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