Ed Harris: l’anima inquieta dell’uomo medio americano

di Pietro Ferraro 4

Attore che mixa un viso ed una fisicità efficacemente tranquillizzanti ad un animo irrequieto e dagli estremismi autoriali che rivelano inquitudine e profondità notevoli, questo permette a Ed Harris di rassicurarci con caratterizzazioni politically correct come in Apollo 13 e The abyss e affondare fendenti interpretativi con film come An history of violence e Pollock.

Edward Allen Harris nasce il 28 Novembre 1950 a Tenafly nel New Jersey (USA), madre agente di viaggi, padre corista e bibliotecario, studia alla Tenafly High School, la passione per lo sport si fa presto sentire ed il giovane Harris sceglie l’atletica che gli aprirà le porte, per meriti sportivi della Columbia University è il 1969.

E’ il 1971 quando la famiglia Harris si trasferisce in Oklahoma, qui il ragazzo denota uno spiccato talento per le arti recitative e si iscrive ai corsi teatrali dell’università locale, accortosi del suo talento in crescita, decide di trasferirsi a Los Angeles per affinare le proprie doti iscrivendosi al California Institute of Arts.

Il teatro lo impegnerà per qualche anno, con spettacoli di notevole successo, la sua intensità ed i personaggi di notevole impatto emotivo che l’attore riesce a caratterizzare lo renderanno famoso e gli faranno guadagnare premi come miglior attore e una prestigiosa nomination, nel 1986, ai Tony Awards.

Dopo alcuni documentari e serie tv, approda sul grande schermo  nel thriller ospedaliero di Michael Chricton Coma profondo (1978), seguiranno due ruoli per George A. Romero, il primo nell’incompreso I cavalieri (1981), il secondo in un episodio dell horror-comic Creepshow (1982).

Gli anni ’80 sono intensi, lo vedremo nel drammatico Uomini veri (1983), nell’edificante melò Le stagioni del cuore (1984), nel sentimentale A tempo di Swing (1984) di Jonathan Demme, una puntata in Inghilterra per il dramma bellico Code name Emerald (1985), poi di nuovo in patria per Alamo bay (1985) di Louis Malle, dramma sociale che racconta l’America post-Vietnam.

Il decennio si concluderà con una variegata serie di film di genere, l’avventuroso Walker-una storia vera (1987), il poliziesco L’ultima difesa (1987), il fantascientifico e new-age The abyss (1989) di James Cameron e la storia di reduci di guerra Jacknife (1989) accanto a Robert De Niro.

Gli anni ’90 lo vedono impegnato nell’intenso e sottovalutato crime-movie Stato di grazia (1990), con Sean Penn, seguirà il corale Americani (1992) di James Foley, il sovrannaturale Cose preziose (1993) tratto da King, il primo thriller tratto da Grisham Il socio (1993), la commedia romantica Lezioni di anatomia (1994) con Melanie Griffith ed il noir China Moon-lezioni di sangue (1994).

Molte le partecipazioni e i ruoli da co-protagonista per Harris, il decennio si concluderà con la biopic politica di Oliver Stone Nixon-gli intrighi del potere (1995), il coinvolgente Apollo 13 (1995), l’ipercinetico action The rock (1996), il thriller politico Potere assoluto (1997) di Clint Eastwood ed il toccante The truman show (1998).

L’ultimo Decennio vede l’esordio nel 2000 di  Harris come regista con il nichilista e provocatorio Pollock (2000), biopic eccessiva e controversa che rivela il lato oscuro della recitazione di questo attore, intenso e a tratti sconvolgente nell’interpretare la discesa agli inferi di un artista dall’anima inquieta.

Di nuovo film d’autore e spettacolari blockbuster sulla strada di questo versatile artista, un kolossal bellico Il nemico alle porte (2000) di Annaud, il toccante e spiazzante A beautiful mind (2001) con un sorprendentte Russell Crowe, il letterario The Hours, il commovente Mi chiamano Radio (2003) con Cuba Gooding Jr., ed il controverso e politicamente scorretto La macchia umana (2003) accanto ad Anthony Hopkins.

Nel 2005 ancora un personaggio cupo e violento nel croneberghiano A HIstory of  violence (2005), seguirà al biopic musicale Io e Beethoveen (2006), il thriller Cleaner (2007), il bello e incompreso Gone baby gone (2007), e l’avventuroso sequel che ammicca al professor Indiana Jones, Il  mistero delle pagine perdute (2007).

Appaloosa, a Gennaio 2009 nei cinema italiani, sarà la seconda regia per Ed Harris, dopo Pollock, l’attore/regista, affresca un western dai toni eroistici, con uomini di legge d’altri tempi, in un West epico ed avventuroso.

Commenti (4)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>