Festival Internacional de Curtas de Belo Horizonte

di Enrico.Nanni Commenta

Giacchè siamo ormai alla fine del mese di Luglio, si presenta la necessità assoluta di recarsi in Brasile ad assistere al Festival Internacional de Curtas de Belo Horizonte. Il nesso tra le due cose? A dire il vero ne so quanto voi, probabilmente un mix tra la mia assoluta carenza di idee per l’incipit dell’articolo e il caldo stordente di questi giorni.

Ad ogni modo, torniamo a noi, e torniamo a Belo Horizonte, alla decima edizione di questo festival. Tra i 1823 corti inviati alle dure selezioni del Belo Horizonte International Short-Film Festival, ne è stato selezionato un numero record, ben 55 lavori sono stati scelti per le Brazilian and International Competitive Exhibitions.

Non deve essere stato facile per il committee incaricato di scegliere i lavori districarsi tra i 607 corti brasiliani e le 1216 produzioni internazionali provenienti da tutto il mondo.


Rispetto alle passate edizioni, il numero dei corti in programmazione è letteralmente triplicato. Pare che tra le altre cose questo sia dovuto alla partnership del festival col sito Short-Film Depot. E pensare che c’ è ancora chi sottovaluta il ruolo di Internet nel promuovere certi tipi di eventi.

Il festival avrà luogo dal 25 al 31 Luglio 2008 al cinema Humberto Mauro, nel Palácio das Artes; è stato fondato nell’ormai lontano 1994, con l’intento primario di esibire e di raccogliere il fior fiore della produzione di cortometraggi brasiliani contemporanei.

In questo momento sono in albergo a Malpensa, quindi non stenterete a credere che vorrei essere in Brasile, a vedermi un pò di corti locali e internazionali, e a imparare qualcosa dal mondo che esiste al di fuori della mia città e del mio PC.

La manifestazione promette davvero bene, e lo spirito del festival emerge anche durante la navigazione della home page del relativo sito: esistono due sezioni competitive, la competitiva brasileira e la competitiva internacional: indovinate quali sono i corti che cadono nelle due rispettive categorie?

Per la competitiva locale risuona l’eco in prima linea di Cauda do DinossauroLa coda del dinosauro, corto evidentemente brasiliano di Francisco Garcia; ci imbattiamo poi in Amarar, di Emanuel Mendes, Animadores (Animatori) di Allan Siebe.

E ancora Areia (Sabbia) di Caetano Gotardo, Banho de Mar di Theo Solnik, Batalha – a guerra do vinil di Rafael Terpins, Carta de un jovem suicida (Lettera di un giovane suicida) di Marcelo Ikeda, Casa de maquinas (La casa delle macchine) di di Maria Leite e Manuel Herthel.

Per la competitiva internacional abbiamo invece opere come O zi buna de plaja (Un buon giorno per nuotare), del rumeno Bogdan Mustata, City Killer del croato Damir Cucic, Come Todo El Mundo (Come tutto il mondo) del francese Franco Lolli.

E a seguire Debajo (Sotto), opera cilena di Dominga Sotomayor, Der Turm Des Ornithologen (La Torre degli Ornitologi) dell’austriaco Georg Tiller, El Deseo (Il Desiderio) opera messicana di Marie Benito.

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