Festival di Cannes 15 maggio: dopo Coppola, vampiri coreani ed il ritorno di Jane Campion

di Pietro Ferraro 1

Ieri la croisette ha visto arrivare il regista Francis Ford Coppola che con famiglia al seguito ha cordialmente intrattenuto i giornalisti in una rilassata conferenza stampa parlando delle difficoltà produttive del passato legate ai suoi cult ed ha confermato il lato autobiografico del suo Tetro ambientato in un’Argentina patria di tanti emigranti italiani.

Applausi e pareri positivi durante la proiezione stampa di Fish Tank di Andrea Arnold, storia di un’adolescenza inquieta tra hip-hop e ritrovati equilibri familiari. Accoglienza tiepida invece per Spring Fever del regista cinese Lou Ye che si appresta a smorzare ler polemiche su eventuali problemi con le censura del suo paese, ma aggiunge: Spero di essere l’ultimo regista messo al bando in Cina.

Grande entusiasmo ha riscosso il film dell’iraniano Bahman Ghobadi Nobody Knows About the Persian Cats presentato nella sezione A Certain Regard insieme al giapponese Air Doll di Hirokazu Koreeda.

Molto atteso l’arrivo sulla croisette dell’attrice Monica Bellucci che presenterà Non ti voltare, pellicola della giovane regista francese Marina de Van di cui è potagonista, ma ora diamo un’occhiata alle proiezioni odierne.

Per le pellicole in concorso l’atteso ritorno dietro la macchina da presa della regista neozelandese Jane Campion, dopo il thriller erotico del 2003 In the cut con Meg Ryan e la recente esperienza corale del progetto 8. Il suo Bright Star è un melò sentimentale in costume ambientato nel  diciannovesimo secolo che racconta una struggente storia d’amore.

Sempre in concorso il thriller a tinte horror Thirst del coreano Park Chan-Wook che ci racconta il mito del vampiro da un personalissmo ed intrigante punto di vista. Il regista, dopo il sottovalutato I’m a cyborg but that’s ok, affronta la croisette forte della collaborazione, inedita per un film coreano, di un’importante  major americana come la Universal.

Per la sezione Quinzaine des réalisateurs, la commedia americana Humpday di Lynn Shelton, due amici etero si sfidano a chi la fa più grossa lanciandosi insieme in  una sfrenata performance gay in un film porno e per la proiezioni speciali il documentario del regista Michael Gondry L’Epin Danse le Coeur.

Terminiamo questa carrellata sulle proiezioni odierne con la sezione A Certain Regard, quest’anno presieduta dal nostro Paolo Sorrentino vincitore l’anno scorso del premio della critica con Il Divo. Due le pellicole proiettate,  l’edificante Precious dell’americano Lee Daniels, adolescente di colore analfabeta e con prole, cerca riscatto e una nuova vita attraverso lo studio e Politist, Adjectiv del rumeno Corneliu Porumboiu, un poliziotto alle prese con la legge e le sue contraddizioni.

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