Festival di Cannes sabato 23: Dopo il Parnassus di Terry Gilliam, oggi Isabel Coixet e la Salomè made in Taiwan

di Pietro Ferraro 1

Ieri più cinema e meno clamore sulla Croisette, applausi per The Times That Remains del regista arabo-israeliano Elia Suleiman che racconta attraverso la sua famiglia la nascita e l’evoluzione dello stato d’Israele dal 1948 ad oggi, naturalmente con l’ironia e la leggerezza che ne contraddistingue lo stile, per la premiere è intervenuto l’attore statunitense Danny Glover (Il colore viola, Arma Letale)

Fantasmi, psichedelia e il libro tibetano dei morti, quasti i suggestivi ingredienti di Enter the void del regista Gaspar Noè proiettato ieri e già nella rosa dei favoriti per la Palma d’Oro.

Ledger è stato un attore straordinario e anche questa interpretazione lo dimostra. Queste le parole dedicate al compianto Heath Ledger dal regista Terry Gilliam che ieri ha visto proiettato fuori concorso il suo Parnassus-l’uomo che volle ingannare il diavolo. A sostituire Ledger nelle scene finali, morto poco prima della fine delle riprese, Johnny Deep, Jude Law e Colin Farrell, amici di ledger che hanno devoluto il loro compenso in favore della figlia dell’attore.

Dopo il successo di Sharon  Stone e la sua iniziativa benefica e il bagno di folla del nuovo teen-idol Robert Pattinson, ieri un evento speciale e molto particolare sulla Croisette, con la collaborazione dell’associazione internazionale Callas di Venezia sono state esposte al pubblico le cinque collane e la corona indossate da Maria Callas nella Medea di Pier Paolo Pasolini, un’occasione per rivivere un mito e ammirare una serie di preziosi realizzati dal grande orefice Pietro Tosi.

Oggi le pellicole proiettate in concorso saranno due, Maps of the sounds of Tokio della regista spagnola Isabel Coixet che ci propone un altro intenso ritratto di donna. A Tokio una killer giapponese viene assoldata per eliminare un uomo d’affari spagnolo, ma questo ennessimo contratto porterà con sè non poche sorprese.

Per la seconda pellicola in concorso,  Visage, il regista Tsai Ming-Liang ci racconta le vicende di una troupe di Taiwan in trasferta a Parigi per realizzare un film low-budget sul mito di Salomè e per coinvolgere nel progetto una famosa attrice francese. Realizzato in collaborazione con il museo del Louvre, il film vede nel cast l’attrice e modella Laetitia Casta.

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