Festival di Cannes venerdì 22: Dopo Michael Aneke e Sam Raimi, Terry Gilliam e l’ultimo film di Heath Ledger

di Pietro Ferraro Commenta

Discreta l’accoglienza riservata dalla stampa per Bastardi senza gloria del regista Quentin Tarantino, certamente sia lo stesso Tarantino, che molti sulla Croisette, si attendevano maggior entusiasmo per una pellicola tanto attesa, la critica si è divisa tra chi ha giudicato il film sopravvalutato e chi invece lo ha definito brillante, comunque unanime il plauso all’attore Christoph Waltz che ha oscurato la star Brad Pitt rubandogli ripetutamente la scena.

Comunque il totofestival si fa sempre più arduo, anche perchè quest’anno le altalenanti e tiepide reazioni della stampa, a parte qualche eccesso d’entusiasmo, lasciano aperte molte possibilità, a queste si aggiunge anche  il film francese A l’Origine proiettato ieri e accolto benissimo dai critici. Intanto a due giorni dal verdetto a sorpresa spunta tra i favoriti  Los abrazos rotos di Pedro Almodovar, ma il favorito resta per il momento Un Prophete di Audiard.

Ieri sulla Croisette è arrivata anche la splendida Ornella Muti in compagnia del figlio, l’attrice  è stata chiamata per presenziare insieme ad altre attrici italiane alla proiezione della versione restaurata de L’avventura di Michelangelo Antonioni, l’attrice non senza una punta d’amarezza afferma: penso a tutto quello che ho avuto la fortuna di fare e mi dispiace vedere che in Italia non c’è mai un ruolo giusto per me.


Proiettato ieri anche Il nastro bianco di Michael Aneke, un film incentrato sulla violenza e la pedofilia, un film duro, che colpisce basso e non risparmia nessuno, neanche i bambini, che si trasformeranno durante il film da vittime in carnefici.

Il regista dichiara a proposito del suo film: Prima solo oggetto di violenza progressivamente anche i bambini diventeranno crudeli, ma non è un modello,  anche per loro ci sono possibilità di non trasformarsi in criminali.


Gli fa eco uno dei protagonisti del film l’attore Ulrich Tukur che ridimensiona la vena violenta e nichilista del film: Non è così disperato, i personaggi sono freddi e repressi, ma c’è anche una storia d’amore che dà speranza.

Tra le proiezioni di ieri anche la premiere dell’horror di Sam Raimi Drag Me to Hell, il regista dopo il trionfo da cinefumetto torna alle origini raccontandoci di streghe e maledizioni infernali con l’ironia che lo contraddistingue.

Per gli eventi speciali ricordiamo il ricevimento organizzato a scopo di beneficenza per la lotta conro l’AIDS, patrocinato dall’attrice Sharon Stone, che ha visto presenziare l’ex-presidente degli Stati Uniti Bill Clinton che ha messo all’asta il suo amato sassofono.

Ora il consueto programma odierno, in concorso oggi la pellicola francese Enter the void di Gaspar Noè, fratello e sorella, lui spacciatore, lei spogliarellista, in una Tokio straniante e straniata e The times that remains di Elia Sulemain, la ricerca di un figlio attraverso la storia,  la nascita e la crescita dello stato d’Israele.

Fuori concorso una delle pellicole che destano più curiosità, Parnassus-l’uomo che voleva ingannare il diavolo di Terry Gilliam, curiosità di assistere al canto del cigno del preimo Oscar Heath Ledger morto prima del termine delle riprese e il ritorno del genio anarcoide dell’ex Monty Python, sulfureo e surreale maestro dell’eccesso artistico, raro e affascinante esempio di genio e sregolatezza.

Per le proiezioni speciali due le pellicole previste Petition del regista cinese Zhao Liang e l’esordio alla regia dell’attrice francese Fanny Ardant con il suo Ashes and Blood. Invece per lla sezione A Certain Regard, The silent army di Jean van de Velde e Morrer Como Um Homem del regista portoghese Joao Pedro Rodrigues.


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