Festival di Berlino 2011 lunedì 14 febbraio: Coriolanus di Fiennes e i documentari in 3D di Herzog e Wenders

di Redazione 1

Archiviato il primo week-end del Festival di Berlino 2011, dopo gli applausi ai fratelli Coen, l’omaggio al compianto Monicelli e l’entusiasmo della stampa tedesca per il Cetto La Qualunque di Albanese inauguriamo una nuova settimana con il programma odierno.

Iniziamo con le proiezioni speciali e il documentario Cave of forgotten dreams di Werner Herzog, progetto realizzato in 3D dal regista tedesco come l’omaggio di Wim Wenders alla coreografa e danzatrice Pina Bausch, anche quest’ultimo in cartellone oggi. Herzog coadiuvato da un immersivo formato 3D mostra le meraviglie delle Chauvet Pont d’Arc, sito archeologico francese interdetto al pubblico al fine di preservarne intatti i più antichi disegni rupestri scoperti sinora e conservati in suggestive caverne.

Veniamo ora ai film in competizione, in mattinata seconda proiezione per il lungometraggio d’animazione francese Tales of the night di Michel Ocelot in cui due ragazzi e un anziano proiezionista scopriranno quanto possa essere tangibile la magia del grande schermo che trasformerà un vecchio cinema in una fantastico e fiabesco universo parallelo. Ocelot ha già realizzato nel 2006 il suggestivo Azur e Asmar.

Sempre per le pellicole in competizione debutta oggi Coriolanus, esordio alla regia dell’attore Ralph Fiennes con una rivisitazione dell’omonima tragedia shakesperiana che vede l’attore inglese anche protagonista accanto a Vanessa Redgrave e Gerard Butler, altro film in competizione Innocent Saturday del russo Alexander Mindadze, storia vera di un fuga fallita di una gruppo di musicisti dalle zone contaminate all’indomani del disastro nucleare di Chernobyl.

Concludiamo segnalando le proiezioni di quattro pellicole in programma oggi appena transitate al Sundance 2011, il britannico The Guard, l’americano Here, il progetto You Tube Storia di una giornata sulla Terra e Vampire, quest’ultimo debutto in lingua inglese del regista giapponese Iwai Shunji.

In coda al post photocall e premiere del documentario Pina di Wim Wenders. (foto Zimbio)

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