Faster, recensione in anteprima

di Pietro Ferraro 4

L’autista di una banda di criminali (Dwayne Johnson) dopo una rapina finita nel sangue in cui il fratello ha perso la vita ucciso a sangue freddo da una banda rivale, finisce prima in coma con una pallottola nel cranio e poi in prigione, uscendone dopo dieci anni di detenzione intenzionato a vendicare il fratello e a scoprire chi ha tradito.

Nel frattempo un killer prezzolato (Oliver Jackson-Cohen) viene ingaggiato per eliminare l’ex-detenuto affinchè nulla venga alla luce e un poliziotto (Billy Bob Thornton) a pochi giorni dalla pensione si ritrova su una scena del crimine di fronte al primo di una serie di cadaveri, che di li a pochi giorni cominceranno ad essere spuntati da una sorta di mortifera lista nera.

In una manciata di giorni la vendetta farà il suo corso, tutti i tasselli andranno al loro posto e ci sarà anche il tempo per intraprendere un percorso di redenzione.

Il regista Gorge Tillman Jr. con alle spalle un paio di solide biopic come Men of Honour e Notorious si cimenta con un revenge-movie di stampo classico che ammicca ad un certo cinema action anni ’70, sfruttando a dovere un roccioso protagonista come Dwayne Johnson che con dialoghi ridotti all’osso si permette anche qualche riuscita incursione emotiva.

Il revenge-movie sembra andar di gran moda in quel di Hollywood, dopo i tormenti paterni di Mel Gibson in Fuori controllo, la lucida follia dello Gerard Butler di Giustizia privata e in attesa del vendicativo e luciferino Drive Angry con Nicolas Cage, possiamo senza dubbio goderci questo discreta pellicola che punta senza paura al classico, si prende i giusti tempi e regala qualche citazione, differenziandosi dai fracassoni e patinati action di ultima generazione quel tanto che basta per rendersi più che appetibile.

Faster nonostante uno script che non lascia spazio a grandi colpi di scena riesce con una regia mai sopra le righe e un cast decisamente azzeccato a regalare 90 minuti di azione veccchio stile che per i vecchietti come noi è l’equivalente di una boccata d’ossigeno visto lo stile videogame che ormai imperversa nel genere.

Note di produzione: nel cast spiccano il veterano Tom Berenger e alcuni volti noti del piccolo schermo, tra questi la Maggie Grace di Lost e la Jennifer Carpenter di Dexter.

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