Fantastic Mr. Fox, recensione in anteprima

di Pietro Ferraro 4

L’infallibile e imprendibile predatrice di pollai Mr. Fox in compagnia della sua compagna, finisce durante un ‘incursione a caccia di pollame in una trappola, in quel frangente la signora Fox confiderà al partner di aspettare un volpacchiotto, e così Mr. Fox  le prometterà che se mai fossero riusciti a cavarsela, lui avrebbe abbandonato le lucrose ed eccitanti razzie.

Da quel giorno sono passati dodici anni e Mr. Fox ha mantenuto la promessa abbandonando il lucroso traffico di pollame e riciclandosi giornalista, mentre la signora Fox nonostante non navighi nell’oro apprezza la tranquillità di una vita casalinga, essendo anche molto impegnata a crescere il figlioletto Ash in piena crisi adolescenziale.

Ben presto però l’irrequieto Mr. Fox ritroverà l’istinto sopito e per ridare una vita più decorosa alla sua famiglia, e alla ricerca dell’adrenalina che solo un’incursione notturna in un pollaio gli può regalare, deciderà di unire l’utile al dilettevole, mettendo alla berlina tre avidissimi allevatori locali, rubandogli una corposa parte dei loro preziosi prodotti.

Naturalmente i colpi riusciranno, ma le incursioni di Mr. Fox  non passeranno certo inosservate e causeranno una violenta ritorsione, che metterà in pericolo tutti gli animali che vivono nel sottosuolo della zona, che si troveranno a fronteggiare un vero e proprio assedio con tanto di scavatori e ruspe.

Il regista Wes Anderson (I Tenenbaum)  nel 2004, in tandem con l’Henry Selick di Nightmare Before Christmas, firma con Revolution Studios per adattare un racconto dell’autore de La fabbrica di cioccolato Roald Dahl, si tratta della fiaba per bambini Fantastic Mr. Fox/Furbo-Il signor volpe, ma poco prima dell’inizio della produzione Selick abbandona per occuparsi del  suo progetto in 3D Coraline e la porta magica, così Anderson si dedica al film in solitaria. Alla sua uscita negli States la pellicola si guadagna una doppia nomination agli Oscar 2010 nelle categorie miglior film d’animazione e miglior colonna sonora.

Fantastic Mr. Fox è un piccolo gioiello di tecnica che lascia strabiliati non tanto per la tecinca davvero notevole, quanto per lo humour surreale di cui sono infarciti i dialoghi e per un look luminoso, ipercolorato e a suo modo realistico a cui francamente non siamo abituati, visto che sino ad oggi la stop motion o tecnica a passo uno che dir si voglia utilizzata nel film, l’abbiamo vista applicata da Burton e Selick in un intrigante formato dark con personaggi deliziosamente deformed.

Anderson traspone il suo stile, lo humour e la ricercatezza per il comparto musicale, la colonna sonora è davvero da premio Oscar, e lo trasferisce in toto in questo cartoon di ultima generazione, ma dall’aria squisitamente retrò, ricco di suggestioni visive e sonore che ci riportano ad un’infanzia di fiabe, giocattoli e libri da colorare, tutto filtrato in uno stile alquanto sofisticato e sorprendentemente virato in una coinvolgente prospettiva adulta.

Fantastic Mr. Fox è davvero un prodotto anomalo, nel senso più positivo del termine, considerando il genere a cui fa riferimento potrebbe addirittura non piacere troppo ai più piccini. Se avete amato I Tenenbaum e Le avventure acquatiche di Steve Zissou e non disdegnate i film d’animazione, non potrete non apprezzare questa originalissima incursione di Anderson nel mondo delle fiabe.

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