I pinguini di Mister Popper, recensione in anteprima

di Pietro Ferraro Commenta

Thomas Tom Popper Jr. (Jim Carrey) è un agente immobiliare divorziato e padre di due bambini, talmente immerso nel proprio lavoro da dimenticarsi completamente di fare il padre, il problema forse viene da molto più lontano che dalla semplice mancanza di tempo e dalla caotica vita moderna, visto che anche suo padre, di professione esploratore non era certo una figura paterna così presente nella vita del piccolo Tom, costretto a sopperirne l’assenza attraverso i racconti delle sue avventurose spedizioni che durante l’infanzia hanno di fatto sostituito le canoniche fiabe della buonanotte.

Tom però sta per ricevere un dono che gli cambierà o per meglio dire gli stravolgerà la vita, si tratta di un’eredità lasciatigli dal padre recentemente deceduto, che gli ha spedito via posta una guppo di spassosi pinguini combinaguai che dai ghiacci dell’Antartide si ritrovano in un lussuoso attico al centro di New York, creando inevitabilmente un disastro dietro l’altro e mandando a più riprese il povero Tom nel pallone.

Tom si troverà così costretto a dover cercare urgentemente una sistemazione alternativa per gli indesiderati volatili, mentre al contempo proverà a chiudere un importantissimo affare tentando di convincere, contro il parere dell’ex-moglie e dei suoi figli, l’anziana e riluttante proprietaria di un locale di Central Park a vendere, così da poter conquistare, con questa importantissima commissione l’agognata promozione sognata per anni.

Difficile non apprezzare questo godibile family-movie che sfoggia tutti quegli elementi che sarebbero tanto piaciuti al compianto Walt Disney, che già nel lontano 1964 con il classico Mary Poppins aveva inserito alcuni di questi buffi pennuti in una memorabile sequenza che miscelava, precorrendo i tempi, animazione e live-action, sequenza tra l’altro citata nel film da Carrey. In seguito a completare l’opera sono arrivati i cartoon Happy Feet e Madagascar e il documentario La marcia dei pinguini, contribuendo di fatto a consolidare definitivamente questi iconici volatili da cartoon nell’immaginario fantastico dei più piccini e non solo.

Quindi il lavoro del regista Mark Waters, nel curriculum la deliziosa comedy Quel pazzo venerdì e il fantasy Spiderwick-Le cronache, è stato piuttosto facilitato trovandosi per le mani una malleabile versione live-action degli spassosi protagonisti di Madagascar e un divo da comedy come Jim Carrey, peraltro sorprendentemente misurato in questo frangente, non dovendo così far altro che puntare sulla simpatia dei primi e sull’estro comico del secondo, confezionando di fatto una commedia per famiglie da manuale.

I pinguini di Mister Popper in definitiva pur sfruttando tutto l’armamentario hi-tech del cinema di ultima generazione, punta con decisione e garbo ai classici di un tempo in cui la fantasia era meno edulcorata di oggi, gli spettatori più ingenui e i contenuti dei film davvero per tutti.

Nelle sale a partire dal 12 agosto 2011

Note di produzione: Il film è ispirato all’omonimo libro per bambini pubblicato nel 1938 dai coniugi Richard e Florence Atwater, nel cast figura anche Angela Lansbury la celeberrima Signora in giallo.

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