Dead Man Down, recensione in anteprima

di Felice Catozzi Commenta

Victor lavora per Alphonse, un gangster tenuto da mesi sotto la minaccia di un killer che sta man mano uccidendo tutti i suoi uomini; quando Beatrice, la vicina di casa di Victor, entra nella vita dell'uomo, si scopre che la solutidune di entrambi può essere la soluzione per lei che cerca vendetta per il volto sfigurato a causa di un incidente, e per lui che ha un tragico passato impossibile da riuscire a lasciare alle sue spalle.

Dead Man Down – Il sapore della Vendetta tratta della storia di Victor (Colin Farrell), il braccio destro di un mafioso di New York di nome Alphonse (Terrence Howard) tenuto sotto assedio da un killer che da mesi uccide uno a uno tutti i suoi uomini; nel frattempo, Victor conosce la sua vicina di casa Beatrice (Noomi Rapace), una donna misteriosa che un anno prima ha subito un incidente che le ha sfigurato il volto.

La Vendetta va servita… Rapidamente su un piatto rovente

Beatrice vive con la madre Valentine (Isabelle Huppert) ed è incapace di superare il doloroso trauma di essere diventata un mostro (come la chiamano i bambini che giocano sotto al palazzo), crede che solo la vendetta possa ormai renderla libera di andare avanti: infatti, il destino vuole che la giovane assista all’omicidio di uno degli uomini di Alphonse di fronte al suo appartamento; a compiere il delitto è proprio Victor, che ha alle spalle un passato tragico e ha in mente un piano per vendicarsi di chi gli ha distrutto la vita.

Il giudizio del CineManiaco

Il primo film americano dello svedese Niels Arden Oplev, che dopo Uomini che odiano le Donne era molto corteggiato dagli studios hollywoodiani, purtroppo non ha la riuscita che tanto si sperava: Dead Man Down ha un ritmo iniziale lento, statico e glaciale, con i primi quaranta minuti che scorrono via e sembra essere una fase preliminare di messa a conoscenza dello spettatore di fatti e alcuni antefatti sommari – approfonditi solo successivamente quasi a casaccio; l’errore più grave è non aver saputo gestire l’elemento della rivelazione del killer in un punto del film piuttosto insolito.

Infatti, svelare fin da subito che Victor è l’assassino è funzionale alla vicenda narrata, perché l’attenzione si pone sul perché lui aspetti l’anniversario della morte della figlia per vendicarsi; ma questa connotazione poetica vuole far di lui il protagonista, quando invece il motore della storia (nonché personaggio chiave e quasi Deus Ex Machina) è proprio Beatrice.

A ricalcare l’errore è elevare il protagonista a una sorta di eroe invincibile nelle scene finali, dove tutti gli elementi del thriller sono vanificati da scene di azione inverosimile (il personaggio di Farrell riceve una fucilata che lo catapulta dall’altro lato della stanza e torna in piedi dopo qualche istante, mentre i personaggi che lo fronteggiano -nonostante anche loro provvisti di giubbotto antiproiettile- cadono al primo colpo di mitra, per non parlare dell’arrivo di Victor e la successiva sequenza della sparatoria: mancava solo il tappeto musicale giusto e sarebbe stato molto pulp).

Per carità, ci sono momenti molto profondi soprattutto tra Victor e Beatrice, ma la resa finale del prodotto audiovisivo fa un po’ pensare che una sceneggiatura originale e alcune idee registiche che funzionano non bastano per farne un titolo da ricordare negli annali.

Voto 5.5

Scheda Film

USCITA CINEMA: 14/03/2013
GENERE: Azione, Thriller
REGIA: Niels Arden Oplev
SCENEGGIATURA: JH Wyman
CAST: Colin Farrell, Noomi Rapace, Terrence Howard, Dominic Cooper, Isabelle Huppert, Armand Assante, F. Murray Abraham

Trailer

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