La Frode, recensione in anteprima

di Felice Catozzi Commenta

Robert Miller possiede e governa un impero finanziario che ha costruito con l’impegno di un’intera vita e, alla soglia dei 60 anni, sembra aver raggiunto il successo con la S maiuscola sia negli affari che nella vita familiare; oltre la coltre glitterata, c’è un uomo in crisi come uomo, marito e magnate, costretto a prendere scelte per il bene di molte persone che lavorano per lui – dice, dove nessuno è esente dalla minaccia del crollo di un uomo e dell’intero sistema a lui connesso.

La Frode tratta del magnate Robert Miller (interpretato da un intenso Richard Gere), un’icona del suo tempo che sembra, alla vigilia del suo 60esimo compleanno, il ritratto del successo sia negli affari che nella vita familiare: dietro la facciata dorata, Miller è in realtà alla ricerca disperata di un compratore del suo impero finanziario prima che le frodi da lui perpetrate per anni vengano scoperte.

Fatta la Legge, Trovato l’Inganno

Nonostante l’abilità nel nascondere la sua reale situazione finanziaria alla moglie Ellen (brillante come sempre Susan Sarandon) e alla brillante figlia ed erede Brooke (Brit Marling), Miller riesce anche a evadere dalle pressioni lavorative e della vita familiare con una relazione extraconiugale con la giovane e bellissima Julie (Laetitia Casta).

Proprio nel momento più cruciale dal chiudere la trattativa, un incidente mortale porta il detective Michael Bryer (Tim Roth) della NYPD a indagare nell’alto mondo della finanza: da questo momento, Miller deve sostenere una serrata corsa contro il tempo per coprire ogni traccia svelata dal detective e non perdere tutta la sua vita, rischiando il crollo di tutte le persone a lui correlate economicamente.

Il giudizio del CineManiaco

Il thriller finanziario scritto e diretto da Nicholas Jarecki, abbraccia anche il genere drammatico, sentimentale e familiare: La Frode è un film indipendente che è stato girato in soltanto un mese e pone un quesito molto importante su come si possa quantificare e mercificare una vita, pesando rischi e potenzialità come se ogni essere vivente possa essere paragonabile a un investimento.

Su un piano più profondo, con la sceneggiatura asciutta e ben congegnata -unita a una sapiente e non pretenziosa regia- si può incorniciare un piccolo ritratto della società moderna, che affronta i temi universali come la fiducia e il rispetto tra esseri viventi.

Voto 7

Scheda Film

USCITA CINEMA: 14/03/2013
GENERE: Thriller
REGIA e SCENEGGIATURA: Nicholas Jarecki
CAST: Richard Gere, Susan Sarandon, Brit Marling, Tim Roth, Laetitia Casta, Nate Parker, Graydon Carter.

Trailer

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