B-cult: Re-Animator

di Pietro Ferraro 4

 E’ il 1985, il produttore Brian Yuzna ed il regista Stuart Gordon, che condividono una grande passione per lo scrittore H.P.Lovecraft, adattano per il grande schermo un racconto dell’autore datato 1921, Herbest West Re-Animator.

Il film ci racconta le imprese di una sorta di scienziato pazzo in cerca di un siero che rianimi cadaveri, una sorta di emulo lovecraftiano del barone Frankenstein di Mary Shelley. Naturalmente questa ricerca ed il siero che ne risulterà si trasformeranno ben presto in una splatterosa Apocalisse degna di Romero.

 La forza di questo piccolo gioiello splatter è incredibile, gli effetti speciali superlativi, uniti ad uno humour macabro ben bilanciato, lasciano interdetti per l’alchimia perfetta che trasforma il film in una sorta di iperrealistico e visionario fumettone splatter.

In realtà il mondo di Lovecraft viene riletto in chiave moderna, ma senza snaturare l’anima del racconto originale, e solo nello stupefacente e sanguinolento finale si avrà un assaggio delle dimensioni parallele e dei demoni tanto cari allo scrittore di Providence.

Jeffrey Combs grazie al ruolo dell’ambizioso e folle scienziato Herbert West diventerà un icona del genere, al pari di altri colleghi come Brad Dourif o Bruce Campbell, lo vedremo spuntare ripetutamente in moltissime pellicole horror e fantasy.

Il film avrà due sequel, il primo, l’ottimo Bride of Re-Animator, diretto da Yuzna, che vira omaggi e citazioni verso la creatura di Frankenstein dei classici della Hammer, il secondo, Beyond Re-Animator, ambientato in un aprigione è il più debole della serie e vede ancora una volta alla regia Brian Yuzna

Da rivalutare perchè: per riscoprire un vero splatter-cult anni ’80.

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