Angeli e Demoni: recensione

di Pietro Ferraro 13

 La scoperta della cosiddetta Particella di Dio, in soldoni l’isolamento di un considerevole quantitavo di antimateria utilizzabile come inesauribile fonte d’energia o arma di distruzione di massa, fa scattare una reazione a catena fatta di rapimenti, omicidi e cospirazioni.

Dietro a tutto una famigerata setta proveniente dal passato, Gli illuminati che durante il conclave per l’elezione del nuovo Papa rapiscono quattro cardinali e piazzano l’antimateria rubata in qualche meandro del Vaticano, i cardinali verranno uccisi ogni ora e alla fine degli omicidi ci sarà l’esplosione dell’antimateria e la cancellazione fisica del Vaticano.

Toccherà al professor Robert Langdon (Tom Hanks) assistito dalla bella scienziata Vittoria Vetra (Ayelet Zurer)  tradurre le varie indicazioni lasciate dalla setta e salvare cardinali e Vaticano, questo entro la mezzanotte, ora designata per distruzione finale.

Ci fermiamo qui con la trama visto che essendo un thriller qualsiasi indizio potrebbe facilmente portarvi alla soluzione del caso, infatti la trama fin dai primi minuti dimostra una certa debolezzza nonostante il tentativo nel finale di sparigliare le carte con un deboluccio e prevedibile colpo di scena.

Angeli e Demoni è come Il Codice Da Vinci un discreto e suggestivo thriller investigativo a sfondo mistico-religioso, stavolta la trama è decisamente più abbordabile, concepita anche per chi non è amante di simboli, numerologia e storia.

Ron howard confeziona una pellicola visivamente elegante, con una Roma suggestiva, a parte le sequenze  ricostruite al computer,e  le da più ritmo del primo film e questo gioca  a favore di questo prequel che rimane comunque un bizzarro concatenarsi di eventi e situazioni decisamente improbabili.

Per quanto riguarda le polemiche con il Vaticano, bisogna ammettere che Dan Brown sfiora il grottesco e gioca con la religione scombinandone i fondamentali, ma non è forse quello che accade da sempre nella  letteratura, al cinema o in tv?

Unica scena decisamente imbarazzante la salma in bella mostra del defunto pontefice in avanzato stato di decomposizione che il regista si poteva anche risparmiare, per una questione di buon gusto, religione e polemiche a parte.

Ron howard perde decisamente colpi in questo prequel, più ritmo, ma meno spessore del predecessore, una storia che parte improbabile e finisce nella fantascienza pura. detto ciò Angeli e demoni rimane comunque un discreto divertissement e considerando il solito vespaio di polemiche, decisamente innocuo.

Commenti (13)

  1. Ho visto il film e avendo letto il libro non mi è piaciuto più di tanto,visto che hanno tolto persino alcuni importanti personaggi,però l’inizio e la fine sono rimasti più o meno gli stessi,e non capisco perchè li definisci fantascenza pura…

  2. @ Andrea:
    ciao andrea, mi riferisco al fatto dell’escamotage dell’antimateria, per raccoglierne un quantitativo simile ci vorrebbero un paio di miliardi di anni e poi il finale con la devastante esplosione in atto ed il camerlengo che svolazza con il paracadute come se niente fosse, questi e alcuni altri episodi risultano decisamente forzati, questo non vuol dire che Angeli e Demoni sia un film brutto, ma solo la dimostrazione che non sempre un’ottima pagina scritta debba per forza risultare credibile sul grande schermo, naturalmente parlo da spettatore e non da lettore, visto che non ho letto il romanzo. un saluto.

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