Ryan Burke (Aaron Eckhart) dopo aver perso la moglie per una tragica fatalità utilizza il proprio dolore per un elaborazione del lutto che diverrà prima un libro dal sorprendente successo e in seguito una serie di seminari che porteranno Ryan in giro per gli States a parlare con i suoi lettori che hanno trovato in lui una guida ed un conforto per sopire un dolore che sembrava impossibile da superare.
In realtà Ryan così tanto bravo a confortare e consigliare gli altri non ha avuto il tempo di elaborare il proprio di lutto, una serie di fobie, alcuni tic e l’incontro con Eloise (Jennifer Aniston) una graziosa fioraia lo metteranno di fronte alla cruda realtà di un lutto ed un dolore ancora latenti nel suo quotidiano e che la sua fortunata avventura letteraria con una corsa da un seminario all’altro hanno malamente sopito.
Così ci penserà Eloise a dare una scossa a Ryan che si troverà ad un bivio, percorrere i passi da lui tanto decantati nel suo libro, come affrontare i genitori della moglie con cui non parla dalla morte della compagna o proseguire con la sua carriera da guru mediatico continuando a mentire agli altri e soprattutto a se stesso.






Quattro cowboy, quattro mandriani che vivono la frontiera americana guidando e proteggendo i loro capi di bestiame, e seguendo un codice che il mondo moderno e la civilizzazione cittadina stanno lentamente cancellando.
Theresa Osborne (Robin Wright Penn) è una giornalista dedita a figlio e lavoro, fresca di separazione dal marito causa terzo incomodo è sempre in cerca di qualche argomento che possa attirare l’attenzione dei lettori del Chicago Tribune, quotidiano per cui scrive, ma più che altro possa soddisfare il suo zelante direttore.
Il valoroso Robin di Locksley (Kevin Costner), torna dalle crociate in compagnia di Azeem (Morgan Freeman) un moro conosciuto in terra straniera e a cui Robin ha salvato la vita, e scopre che la sua terra è stata usurpata e la sua famiglia sterminata dallo sceriffo di Notthingam (Alan Rickman), a raccontargli ciò un suo servitore sopravvisuto all’epurazione, il fedele Duncan (Walter Sparrow).
1863 in piena guerra di secessione americana il tenente della cavalleria nordista John Dumbar (Kevin Costner) compie un atto eroico al limite del suicidio, e per questo gli viene concesso di raggiungere un isolato avamposto di frontiera insieme al suo cavallo Sisko, al suo arrivo Dumbar troverà solo cadaveri e alcune tribù di pellerossa che abitano la zona.
Il piano sembra rischioso, ma abbastanza folle da poter riuscire, si tratta di rapinare uno dei più grandi casinò di Las Vegas, il Riviera, svuotarne il caveau approfittando della confusione creata da uno dei più grandi raduni di imitatori e cultori di Elvis Presley.
![waterworld []](http://www.ilcinemaniaco.com/wp-content/uploads/2009/08/waterworld-.jpg)
Jay (Kevin Costner) pilota di caccia in congedo, si lascia tentare da una bella vacanza messicana offertagli dall’amico di vecchia data e boss criminale Tibey (Anthony Quinn), quest’ultimo vive in una blindatisima villa da sogno, circondato da guardie del corpo e in compagnia della bella e giovane moglie Mirya (Madeleine Stowe).
Il dr. Joe Darrow (