Le parole che non ti ho detto, recensione

di Pietro Ferraro 6

 Theresa Osborne (Robin Wright Penn) è una giornalista dedita a figlio e lavoro, fresca di separazione dal marito causa terzo incomodo è sempre in cerca di qualche argomento che possa attirare l’attenzione dei lettori del Chicago Tribune, quotidiano per cui scrive, ma più che altro possa soddisfare il suo zelante direttore.

Così Theresa mentre  passa un solitario week-end tra riflessioni e malinconie scorge su una spiaggia una bottiglia che contiene uno toccante messaggio d’amore, ne nasce un articolo che riscuoterà un inaspettato consenso tra i lettori e che richiederà un approfondimento sull’uomo della romantica missiva.

La risposta del pubblico è sorprendente, troppo da poterla ignorare cosi ne nasce una ricerca, difficile, quasi impossibile, trovare il G. della lettera, l’uomo che ha saputo cosi ben dimostrare il suo amore per la donna amata attraverso le parole. La ricerca porterà Theresa sino a Garrett Blake (Kevin Costner)  fabbricante di barche che ha perso la moglie in un tragico incidente, che adesso vive nel rimorso in compagnia del padre Dodge (Paul Newman) e assediato dai suoceri in cerca di ricordi della figlia pittrice, ricordi che Garrett custodisce gelosamente.

I due si innamoreranno, ma il rimorso di Garrett e l’ombra della defunta moglie  mineranno la nuova relazione, nonostante l’incoraggiamento del padre di lui e la voglia di Garrett di ricominciare lasciandosi finalmente il doloroso passato alle spalle, e proprio qualndo l’uomo prenderà una sofferta decisione il destino sceglierà altrimenti.

Il regista Luis Mandoki (Le pagine della nostra vita, Amarsi) adatta un bel romanzo di Nicholas Sparks, scrittore specializzato in romance e melò, e lo fa con un certo stile, puntando su sentimenti ed emozioni, tralasciando alcuni clichè tipici del genere per scommettere in toto su un terzetto d’attori ben collaudati, che riescono a trasmettere il giusto feeling, non deludendo le schiere di lettori che hanno fatto del romanzo di Sparks un best seller.

Sia ben chiaro alla larga chi non ama il romance, o i melò sentimentali, questo è il registro del  film senza alcuna variazione di sorta, Le parole che non ti ho detto non è un film adatto a tutti, ma potrebbe piacere a molti.

Se cercate qualcosa di movimentato e siete allergici alle smancerie da melodramma sentimentale potreste annoiarvi, se invece cercate un buona trasposizione del vostro romanzo del cuore, preferite dialoghi ed emozioni alla forza delle immagini, allora le parole che non ti ho detto è decisamente il film che fa per voi.

Commenti (6)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>