La fontana dell’amore, La foresta dei pugnali volanti, Le pagine della nostra vita, Questo piccolo grande amore, Superfantozzi, La leggenda di Bagger Vance, American Pie-Il matrimonio, stasera in tv

Un giovedì degno di nota in televisione. Sono numerosi e molto interessanti i film che troveremo in prima serata. Da ‘classici’ del calibro di “Superfantozzi” a commedie filo-demenziali come “American Pie – Il matrimonio”, passando per commedie romantiche come “Questo piccolo grande amore”. Questo e molto altro stasera in tv.

premium-cinema-comedy_superfantozzi

Le parole che non ti ho detto, recensione

message_in_a_bottle []Theresa Osborne (Robin Wright Penn) è una giornalista dedita a figlio e lavoro, fresca di separazione dal marito causa terzo incomodo è sempre in cerca di qualche argomento che possa attirare l’attenzione dei lettori del Chicago Tribune, quotidiano per cui scrive, ma più che altro possa soddisfare il suo zelante direttore.

Così Theresa mentre  passa un solitario week-end tra riflessioni e malinconie scorge su una spiaggia una bottiglia che contiene uno toccante messaggio d’amore, ne nasce un articolo che riscuoterà un inaspettato consenso tra i lettori e che richiederà un approfondimento sull’uomo della romantica missiva.

La risposta del pubblico è sorprendente, troppo da poterla ignorare cosi ne nasce una ricerca, difficile, quasi impossibile, trovare il G. della lettera, l’uomo che ha saputo cosi ben dimostrare il suo amore per la donna amata attraverso le parole. La ricerca porterà Theresa sino a Garrett Blake (Kevin Costner)  fabbricante di barche che ha perso la moglie in un tragico incidente, che adesso vive nel rimorso in compagnia del padre Dodge (Paul Newman) e assediato dai suoceri in cerca di ricordi della figlia pittrice, ricordi che Garrett custodisce gelosamente.

La custode di mia sorella, recensione

la-locandina-italiana-de-la-custode-di-mia-sorella-128512 []Kate Fitzgerald (Sofia Vassilieva) sta combattendo un  lunga battaglia per la propria vita contro una grave forma di leucemia che ne sta minando lentamente il corpo, a sostenerla una madre stoica nell’affrontare le difficoltà e per nulla rassegnata a perdere la propria figlia, un padre che fa del suo meglio ed un fratello masggiore dal carattere introverso e inevitabilmente messo in disparte.

Il quarto componente della famiglia e la piccola Anna (Abigail Breslin), undicenne concepita in vitro per fornire alla sorella nel corso della malattia tutto ciò che organicamente le potrebbe servire per sopravvivere, me dopo averle donato il midollo osseo, cellule staminali e sangue, all’ennesima richiesta dei genitori di donare un rene, e stanca di essere trascurata, Anna si rivolge ad un’avvocato e porta i genitori in tribunale.

Lo scopo di Anna è conquistare legalmente la cosiddetta emancipazione medica che gli permetterà di poter decidere autonomamente sull’utilizzo del proprio corpo e nel caso rifiutare quello che lei considera un abuso. La battaglia legale non sarà indolore e porterà a galla  molto risentimento.

Le pagine della nostra vita, recensione

notebook []Nel prologo in una casa di riposo un anziano ospite sta leggendo un diario ad una donna affetta dal morbo di Alzheimer che non ricorda nulla del suo passato tranne una canzone che sembra essere l’unico legame con la sua vita passata.

la donna sembra apprezzare molto il racconto che narra le vicissitudini e la storia d’amore di una coppia vissuta nel North Carolina intorno agli anni ’40, lei Hallie Hamilton (Rachel McAdams) è una ragazza intelligente che ama l’arte, la musica e si appresta a frequentare l’università, lui è Noah Calhoun (Ryan Gosling), un operaio un pò ribelle che durante una festa la corteggia, i due si innamoreranno perdutamente, ma la ricca famiglia di lei farà pesare al ragazzo le sue umili origini e osteggerà la loro storia d’amore separandoli.

Lettere spedite e mai ricevute, lo scoppio della seconda guerra mondiale, la lontananza, nuovi amori all’orizzonte per entrambi, ormai rassegnati nel considerare il loro amore finito, spingeranno i due ragazzi in direzioni opposte, ma un sentimento così forte riesce a superare le barriere del tempo e il destino farà il resto.

Chick Movies: i dieci peggiori film “da femminuccia”

youvegotmail1Non tutti hanno colto l’ironia della classifica pubblicata da Movies Buzz, dando un’occhiata ad alcuni pregevoli titoli che campeggiano nei primi posti come Il paziente inglese o Le pagine della nostra vita, si capisce chiaramente l’ironia della classifica che vorrebbe mettersi nei panni di quegli uomini costretti a sorbirsi dalle proprie dolci metà pellicole strappalacrime al posto di un bell’action all’ultimo grido.

Visto sotto questa prospettiva si può sorridere e reinserire la classifica nel giusto contesto così come la scherzosa denominazione Chick movies, affatto dispregiativa, ma ammiccante al mondo e alla cultura femminile come lo potrebbe essere una serie tv come Sex and the City.

Nights in Rodanthe – Come un uragano

A sette anni dal thriller Unfaithful, torna sul set la coppia formata da Richard Gere e Diane Lane con Night in Rodanthe – Come un uragano.

Questa volta il duo si confronta con una pellicola romantico-drammatica, diretta da George C. Wolfe, tratta da un romanzo del prolifico Nicholas Sparks, che tanto ha dato al cinema con: Le parole che non ti ho detto, I passi dell’amore e Le pagine della nostra vita.