La promessa, recensione

Il poliziotto alla soglia della pensione Jerry Black (Jack Nicholson) si sta occupando del brutale omicidio di una bambina, l’istinto lo porta a pensare ad un serial killer in evoluzione, mentre i fatti porteranno invece un presunto colpevole a firmare una confessione impossibile da confutare visto che quest’ultimo in seguito si suiciderà.

Black che ha promesso alla madre della piccola vittima di scovare il vero colpevole decide, nonostante il caso sia stato ufficialmente chiuso, di proseguire comunque le indagini in solitaria, convinto in cuor suo che l’omicida spinto dal desiderio compulsivo di reiterare il gesto tornerà presto a colpire.

Individuata la zona dove presumibilmente il maniaco colpirà di nuovo, Black acquista un’attività nelle vicinanze e comincia a cercare una probabile vittima che potrebbe essere la figlia di una barista che l’ex-poliziotto comincerà a frequentare, decidendo così di utilizzare la ragazzina come un’esca allo scopo di far uscire allo scoperto l’assassino.

Naomi Watts sarà Marilyn Monroe, nuovi progetti per Ewan McGregor, Cameron Crowe e Philip Seymour Hoffman

Naomi Watts

Ewan McGregor affiancherà Robert Duvall in The Man Who Killed Don Quixote: ad annunciarlo è lo stesso regista Terry Gilliam. L’attore interpreterà il ruolo che tanti anni fa, prima che si susseguissero gli stop alla realizzazione, era stato assegnato a Johnny Depp.

Cameron Crowe dirigerà per la 20th Century Fox We Bought a Zoo, un film basato sulle memorie di Christopher Mee, che racconta la storia di un padre rimasto vedovo che, insieme ai propri figli e ad un gruppo di collaboratori, decide di rilanciare uno zoo in disuso.

Le parole che non ti ho detto, recensione

message_in_a_bottle []Theresa Osborne (Robin Wright Penn) è una giornalista dedita a figlio e lavoro, fresca di separazione dal marito causa terzo incomodo è sempre in cerca di qualche argomento che possa attirare l’attenzione dei lettori del Chicago Tribune, quotidiano per cui scrive, ma più che altro possa soddisfare il suo zelante direttore.

Così Theresa mentre  passa un solitario week-end tra riflessioni e malinconie scorge su una spiaggia una bottiglia che contiene uno toccante messaggio d’amore, ne nasce un articolo che riscuoterà un inaspettato consenso tra i lettori e che richiederà un approfondimento sull’uomo della romantica missiva.

La risposta del pubblico è sorprendente, troppo da poterla ignorare cosi ne nasce una ricerca, difficile, quasi impossibile, trovare il G. della lettera, l’uomo che ha saputo cosi ben dimostrare il suo amore per la donna amata attraverso le parole. La ricerca porterà Theresa sino a Garrett Blake (Kevin Costner)  fabbricante di barche che ha perso la moglie in un tragico incidente, che adesso vive nel rimorso in compagnia del padre Dodge (Paul Newman) e assediato dai suoceri in cerca di ricordi della figlia pittrice, ricordi che Garrett custodisce gelosamente.

Festival di Cannes 14 maggio: dopo Up arriva Tetro

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Dopo la giornata inaugurale che ha visto grande entusiasmo per il cartoon next-generation Up e l’arrivo sulla croisette della squadra Disney-Pixar guidata dal boss John Lasseter e della giuria internazionale guidata dal suo presidente l’attrice francese Isabelle Huppert, eccoci pronti a dare uno sguardo al programma odierno.

Per oggi sono previste le proiezioni di due pellicole in concorso, l’inglese Fish Tank di Andrea Arnold che vede le vicissitudini della problematica adolescente Mia alle prese con il nuovo compagno della madre e della pellicola cinese Spring Fever di Yeou Lou, che è stato proiettato ieri per la prima volta ai giornalisti presenti alla manifestazione. Lou ci narra di un passionale e scandaloso triangolo amoroso in cui due uomini ed una donna si lasciano trasportare dai sensi e si abbandonano al piacere.

Disastro a Hollywood: recensione

Assistiamo ad una settimana della frenetica e iperattiva vita di Ben (Robert De Niro), affermato  produttore cinematografico che si divide tra la sua complicata e confusionaria vita privata, ben ha due ex-mogli, con una di una di esse, la dolce Kelly (Robin Wright penn) l’uomo ha un bel rapporto di complicità, ed una figlia adolescente, Zoe (Kristen Stewart), che cresce in fretta e di cui l’uomo non conosce assolutamente nulla.

Ben si barcamena tra la vita reale della sua famiglia ed il surreale e incontrollabile mondo dello star-system, folle e autoreferenziale, i cui protagonisti, i famigerati ed egocentrici attori e registi hollywoodiani vivono completamente scollegati dalla realtà, in un edulcorato paese delle meraviglie fatto di assurde pretese contrattuali e integrità sacrificate sull’altare di compensi milionari.

Tra i bizzarri personaggi che ben dovrà affrontare in questa lunga e tortuosa settimana c’è il pedante, irascibile e avido Bruce Willis che non fa che creare problemi al povero produttore sempre pronto a mediare le sue incessanti ed assurde richieste con ulteriori bonus in denaro che tranquillizzano l’ego ed il conto in banca della bizzosa star.

Berlinale 2009: il punto

La nuova settimana della Berlinale si apre con un cartellone molto ricco di titoli fuori concorso, ma andiamo con ordine, prima diamo un ‘occhiata ai due film in competizione proiettati quest’oggi, si parte con il tedesco Alle Anderen della regista Maren Ade, storia di una coppia all’apparenza perfetta che costretta a confrontarsi con altre coppie e relazioni  più solide perde il proprio fragile equilibrio, in un susseguirsi di imbarazzanti tentativi di dimostrare agli altri un’intesa di coppia ormai inesistente.

Mentre L’americano The messenger del regista Oren Moverman ci mostra i dubbi ed il dilemma etico di un soldato che si innamora di una donna vedova di un suo commilitone, il tutto ambientato in un’America post-bellica, ricordiamo che fuori concorso si potrà assistere alla premiere del film The private life of Pippa Lee, storia di una giovane donna sposata con un anziano editore alle prese con dubbi e rimpianti inerenti la sua vita sentimentale, protagonisti Robin Wright Penn, Winona Ryder e Keanu Reeves.

Rodrigo Garcia: Quello che le donne non dicono

Rodrigo Garcia, regista colombiano nasce a Bogotà il 24 Agosto 1959, figlio del celebre scrittore Gabriel Garcia Marquez, è uno di quei registi che conosce a fondo il mezzo tecnico oltre a quello artistico, la sua peculiarità registica ha l’anima del racconto corale, e una sensibilià che gli permette da uomo di raccontare le donne, senza stereotiparle, ma cogliendone con l’obiettivo l’anima più intima e le emozioni ben nascoste sotto la superficie, svelandone vizi e virtù, ma sempre con quel tocco elegante e fortemente caratterizzante.

Garcia si fa le ossa sul campo, i suoi esordi dietro la macchina da presa sono come operatore in film come il melo’ romantico II profumo del mosto selvatico, e la commedia Piume di struzzo, una palestra di un certo spessore, dove il regista esplora e approfondisce alcune tecniche di ripresa di cineasti  stilisticamente molto diversi tra loro come Alfonso Arau e Mike Nichols.

What Just Happened? Storie amare dal fronte di Hollywood.

Due settimane nella vita di Ben, un produttore hollywoodiano, che, oltre a doversi confrontare con un secondo divorzio mai del tutto accettato, ha davanti a sé due progetti decisamente non semplici. Nel primo caso si tratta di un film già montato da un regista particolarmente irritabile ed attaccato al proprio lavoro. Il protagonista Sean Penn nel finale deve morire ma, prima di lui, è il suo fedele cane a fare una brutta fine.

Il pubblico delle prewiew non gradisce e ancor meno apprezza Lou, a capo dello studio che dovrebbe distribuire il film. Riuscirà Ben a convincere il regista a togliere la scena incriminata? Il secondo problema che Ben deve affrontare è altrettanto complesso: ha in pre-produzione un film con Bruce Willis protagonista. L’attore, che si è fatto crescere una fluente barba che lo rende pressoché irriconoscibile, non ha la benché minima intenzione di tagliarsela.