Wild Target, recensione in anteprima

di Pietro Ferraro 3

Viktor Maynard (Billy Nighy) è un killer prezzolato della vecchia scuola che viene da una famiglia che ha fatto del mestiere di assassino un vanto, quando però gli viene affidato il compito di eliminare la fascinosa Rose (Emily Blunt) a Viktor capita qualcosa, quella truffatrice e cleptomane compulsiva dagli occhioni grandi lo confonde a tal punto da ritrovarsi prima a salvarle la vita e in seguito a proteggerla, raccontandole di essere un investigatore privato.

Rose ha fatto il grosso errore di truffare con un falso Rembrandt un certo Ferguson (Rupert Everett) danaroso, irascibile e decisamente losco imprenditore immobiliare che assolderà prima Maynard e poi perduto lui, Dixon (Martin Freeman) un secondo killer per eliminare Viktor, la truffatrice ed un ingenuo ragazzotto di nome Tony (Rupert Grint), che trovatosi per puro caso ad aiutare Viktor finirà per diventarne l’apprendista.

Inizierà così per il terzetto una lunga fuga, che li porterà rifugiarsi in casa Maynard dove Rose prima si innamorerà di Viktor, per poi scoprire per caso che l’ultimo ingaggio ed obiettivo del killer/investigatore è proprio lei.

Il regista inglese Jonathan Lynn, all’attivo per lui più di qualche classico come Signori, il delitto è servito e Mio cugino vincenzo, si cimenta con il remake della comedy francese del ’93 Cible Emouvante di Pierre Salvadori che all’epoca valse una nomination ai Cesar per il protagonista Guillaume Depardieu, figlio dell’attore Gerard Depardieu.

Lynn ha la mano sicura di chi conosce a menadito il genere con l’aggiunta di un cast davvero in parte, che oltre ad una splendida Emily Blunt e ad un volenteroso Rupert Grint, ci regala una memorabile performance di Bill Nighy, attore di razza che non delude mai caratterizzando ogni personaggio in maniera impeccabile.

Wild target è una comedy dallo stile tipicamente british che centra il bersaglio distaccandosi quel tanto che basta dall’originale, un plauso alla capacità di Lynn di destreggiarsi con personaggi al limite del fumetto e con caratterizzazioni che potevano trasformarsi facilmente in macchiette e che invece rimangono in perfetto equilibrio tra il poco serio e lo squisitamente faceto.

Note di produzione: Rupert Grint è noto al grande pubblico per il ruolo di Ron Wesley nella saga di Harry Potter, Nighy e Grint hanno recitato insieme proprio nel recente Harry Potter e i doni della morte Parte I, il film uscirà in Italia direttamente in DVD, disponibile da dicembre 2010.

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