Venezia 2012 sabato 1: in concorso E’ stato il figlio e The Master, evento speciale Shark 3D

di Pietro Ferraro 1

Quarta giornata al Festival di Venezia 2012, oggi proiezione per E’ stato il figlio di Daniele Ciprì, primo film italiano a competere nella Selezione ufficiale della Mostra e per l’atteso The Master del regista Paul Thomas Anderson, favorito al Leone d’oro per i bookmaker e che si dice sia ispirato a Scientology e al suo fondatore L. Ron Hubbard. Dopo il salto, come di consueto trovate le schede delle proiezioni di punta in programma di oggi.

THE MASTER

Un ritratto acuto di vagabondi e arrivisti nell’America dopo la seconda guerra mondiale, The Master di Paul Thomas Anderson racconta il viaggio di un reduce della Marina che torna a casa turbato e con un futuro incerto fino a quando non resta affascinato dalla Causa e dal suo leader carismatico.

Il co protagonista del film Philip Seymour Hoffman a proposito di Scientology:

La gente sarà costretta a trarre le proprie conclusioni riguardo a questo aspetto del film…[Anderson] è più interessato ai veterani che sono tornati dalla seconda guerra mondiale, su queste anime perse che erano incerte sul loro futuro. 

E’ STATO IL FIGLIO

La famiglia Ciraulo abita nella periferia di Palermo. Nicola, il padre, si arrabatta per mantenere tutti rivendendo il ferro delle navi in disarmo. La loro vita anche in questa realtà molto dura, è serena. Un giorno un proiettile vagante, destinato a un regolamento di conti, colpisce a morte la figlia più piccola. La disperazione è incommensurabile. Si apre uno spiraglio di speranza almeno per un cambiamento economico quando Giacalone, il vicino di casa, suggerisce a Nicola di chiedere un risarcimento per le vittime di mafia allo Stato. Dopo varie peripezie tragicomiche viene concordata la somma. Sperando di ottenere a breve il denaro, la famiglia comincia a spendere prima di incassare, indebitandosi con tutti. Nicola cade nelle mani di un usuraio, amico di Giacalone. Quando finalmente la somma arriva, una volta pagati i debiti, l’importo iniziale si è ridotto. I Ciraulo non hanno un conto in banca. I soldi giacciono sul tavolo con intorno tutta la famiglia che deve decidere come investirli. Ogni proposta viene puntualmente smontata da Nicola che solo alla fine palesa la sua idea: comperare una Mercedes. Quella macchina è simbolo di ricchezza, unico vero riscatto dalla miseria agli occhi della gente. Ma la Mercedes diventerà per i Ciraulo il simbolo della Miseria della Ricchezza, strumento di sconfitta e di rovina.

In questo film ho ritrovato il sapore dei personaggi che mi hanno ispirato in passato e ai quali resterò sempre legato. Ad esempio Busu ricorda molto Tirone (Il ciclista di Cinico tv) che sbrigava le faccende degli altri per racimolare qualche soldo e non aveva relazioni con le donne. Questo mi ha dato la possibilità di sentire questa storia “mia” senza tradire la narrazione del romanzo di Alajmo. È stato il figlio è il risultato delle mie esperienze e della complicità di tutti i collaboratori che mi hanno accompagnato in questo viaggio. La famiglia Ciraulo è la famiglia che tutti potremmo essere, la proiezione del fallimento dei rapporti umani e dei limiti culturali. (Daniele Ciprì)

Per quanto riguarda gli eventi speciali fuori concorso vi segnaliamo la proiezione del thriller-horror con squali assassini Shark 3D dell’australiano Kimball Rendall.

SHARK 3D (BAIT 3D)

In una tranquilla località balneare, mentre i clienti di un supermercato vengono terrorizzati da un rapinatore impazzito, accade l’impensabile: un mostruoso tsunami sommerge completamente la città. Intrappolati, con l’acqua impetuosa che minaccia di seppellirli tutti, i sopravvissuti scoprono di non essere soli, perché lo tsunami ha portato con sé visitatori sgraditi che provengono dagli abissi; dovranno allora cercare di non morire annegati e di non rimanere uccisi dal rapinatore che è tra loro, ma anche riuscire a vincere una minaccia molto più pericolosa: enormi squali bianchi affamati e assetati di sangue.

Fare film è sempre una sfida e Bait non è stato da meno. È girato in un supermercato di due piani allagato. Al piano superiore, un gruppo di clienti si è arrampicato sugli scaffali; sotto, altri sono bloccati nelle automobili. A questo, aggiungete due enormi squali bianchi, un cane e qualche cinepresa 3D. A volte, più le sfide sono grandi, più si ottengono soddisfazioni. Ho una teoria che tutto è il contrario di quello che sembra. Girare una commedia è un affare serio, mentre fare un horror può essere molto divertente. Per esempio, si passa un sacco di tempo a decidere il colore del sangue: è sangue arterioso? di una ferita leggera? È stato molto popolare, per un certo periodo, il sangue di Braveheart, e ora abbiamo il sangue di Bait. Dovremmo aver creato il nuovo rinascimento del sangue. Sono emozionatissimo per la presenza del mio film a Venezia. (Kimball Rendall)

Per la programmazione italiana della Mostra cliccate QUI.

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