U.S. Marshals-caccia senza tregua: recensione

di Pietro Ferraro 6

Gli U.S Marshals sono una punto di riferimento per le istituzioni americane, da oltre 200 anni questi gruppi scelti di agenti federali intervengono in casi particolarmente complessi o come in questo caso per recuperare fuggitivi nel minor tempo possibile.

Il fuggitivo in questione è l’ex agente della CIA Mark Roberts alias Mark J. Sheridan (Wesley Snipes), diventato per il governo decisamente d’impaccio visto tutte le missioni poco pulite che l’agente nel corso degli anni ha svolto, così dopo un incidente stradale Sheridan viene arrestato come sospetto per un triplice omicidio. L’agente sente subito odore di complotto, e mentre cerca una via d’uscita viene caricato su di un aereo per il trasporto detenuti.

Durante il trasporto Sheridan viene quasi ucciso e dopo la rottura di un finestrino l’aereo è costretto ad un atterraggio d’emergenza, tra il fuggi fuggi generale Sheridan si da alla macchia, ma sull’aereo c’è anche il Marshall Samuel Gerard (Tommy Lee Jones) che raduna immediatamente la sua squadra ed organizza un’imponente caccia all’uomo.

Gerard capirà ben presto che qualcuno ha deciso che il fuggitivo non dovrà mai arrivare in tribunale, tra questi l’ambiguo agente John Ryce (Robert Downey Jr), e cercando di fare un pò di luce sull’intricata faccenda tra sparatorie, inseguimenti e rocambolesche fughe proverà ad arrestare Sheridan cercando al contempo di salvargli la vita…

U.S. Marshals usa la medesima trama del thriller Il fuggitivo, ribalta il punto di vista preferendo  puntare l’attenzione sugli inseguitori, ma questo non basta a differenziare abbastanza il risultato finale che risulta una sbiadita copia dell’originale.

L’operazione ha tutta l’aria di un prodotto di chiara fattura televisiva in un’accattivante veste deluxe da action-thriller con l’aggiunta di un cast notevole. Adeguati i tempi del regista Stuart Baird (Decisione critica), avvezzo al genere ma dall’approccio decisamente troppo convenzionale, in questo caso non certo aiutato da una sceneggiatura che sa di già visto in ogni singola sequenza.

In conclusione U.S. Marshals rimane un discreto action che purtroppo viene minato irrimediabilmente da una durata eccessiva che ne blandisce notevolmente la tensione e da un continuo e fastidioso senso di Déjà vu, peccato, un occasione mancata ed un notevole spreco di talenti.

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