Troppo amici, recensione in anteprima

di Pietro Ferraro Commenta

Alain (Vincent Ebaz) è un ex-animatore di villaggi turistici che aspirava a calcare palcoscenici teatrali e che si ritrova invece con una sindrome da Peter Pan cronica e a saltare da un lavoro all’altro senza alcuna convinzione, cosa che crea delle forti tensioni con la moglie Nathalie (Isabelle Carrè) che lo vorrebbe padre più severo con il figlioletto, un terremoto di sei anni di nome Lucienne.

Jean-Pierre (Francois-Xavier Demaison) è il fratello di Nathalie, un avvocato che con la moglie Catherine (Audrey Dana) riversa sin troppe attenzioni alla figlioletta volendola trasformare a soli sei anni in una sorta di bambina prodigio, un’attenzione maniacale che li porta ad atteggiamenti antipatici e supponenti che proprio non vanno giù ad Alain, che li vede entrambi come fumo negli occhi.

Infine c’è Roxanne (Joséphine de Meaux) sorella di Jean Pierre e Nathalie, un vero concentrato di nevrosi che s’innamora perdutamente del medico Bruno (Omar Sy) e lo pressa a tal punto da terrorizzarlo, portandolo a conoscere la sua famiglia, parlandogli di figli e matrimonio, tutto al primo appuntamento.

Famiglie e personaggi che sembrano agli antipodi, ma che scopriremo in realtà avere molto più in comune di quello che loro stessi pensano.

Dobbiamo ringraziare il successo stratosferico e inatteso di Quasi amici se abbiamo la possibilità di vedere su schermo Troppo amici (Tellement proches), si perchè questa godibile commedia a sfondo famigliare i registi Olivier Nakache ed Eric Toledano l’hanno girata tre anni or sono, ma niente paura perchè una messinscena ricca di brio e un fil rouge nostalgico fanno di questo ripescaggio una manna dal cielo.

Evitiamo da subito l’errore di cominciare a far paragoni tra questo film e Quasi amici, siamo di fronte a due film diversi, di cui uno è anche antecedente quindi una comparazione avrebbe ancor meno senso, diciamo invece che il film ci ha ricordato il recente Travolti dalla cicogna, stavolta la genitorialità si amplia e abbraccia anche dinamiche famigliari multiple, aspirazioni e maturità mancate e un tocco di romanticismo, ma il tutto in una veste squisitamente comedy, tanto che anche le incursioni drammatiche o meglio dramedy della sceneggitura sono di una levità assoluta.

Con Troppo amici si ride e ci si commuove senza pensare alla retorica o ai clichè, il film della coppia Nakache e Toledano è costruito ad hoc per rivolgersi ad un pubblico il piu vasto e variegato possibile allestendo una galleria di personaggi in cui lo spettatore può facilmente riconoscersi, quindi non possiamo che consigliarlo caldamente anche perchè trovare oggi una pellicola comedy non infarcita di volgarità è davvero un’impresa.

Nelle sale dal 6 dicembre 2012

Film correlati: Quasi Amici / Travolti dalla cicogna / Piccole bugie tra amici

Note di produzione: nel cast figurano anche Jean Benguigui (Asterix e Obelix: Missione Cleopatra) e Lionel Abelansky (Gli infedeli).

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