The Town, recensione

di Pietro Ferraro 2

Un quartetto di rapinatori mascherati terrorizza Charlestown, una zona di Boston ad alto tasso di criminalità, mettendo a segno una serie di rapine in banca che finiscono inevitabilmente per attirare l’attenzione dell’FBI.

A capo della banda di rapinatori troviamo Doug MacRay (Ben Affleck), il più affidabile e professionale del gruppo, è lui che evita che ci siano violenza gratuita e inutili spargimenti di sangue durante i colpi, riuscendo a tenere a bada, non senza fatica l’irrequieto James Coughlin (Jeremy Renner), cane sciolto del gruppo e suo amico d’infanzia.

Dopo l’ennesima rapina andata a buon fine, Coughlin per coprirsi la fuga prende in ostaggio Claire Keesey (Rebecca Hall) la direttrice della banca mostrandogli involontariamente un tatuaggio che potrebbe identificarlo, la donna verrà liberata in seguito e Doug successivamente, saputo che abita nel suo stesso quartiere, si prenderà l’incarico di pedinarla per scoprire se la donna sa qualcosa che potrebbe incastrarli.

La fragilità e la bellezza della donna faranno presto breccia nel cuore di Doug e i due finiranno per innamorarsi, senza che lei sospetti nulla delle attività criminali dell’uomo e senza che il gruppo sappia nulla di questa pericolosa e inopportuna relazione.

Purtroppo una rapina finita male, una serie di coincidenze e un mastino dell’FBI faranno si che la situazione, già di per se precaria, finisca per complicarsi ulteriormente portando tutti ad un inevitabile confronto.

Dopo la presentazione alla sessantasettesima Mostra del Cinema di Venezia e l’uscita negli States con sorprendenti risultati ai botteghini, approda nelle sale italiane la seconda prova da regista di Ben Affleck, che dopo Gone Baby Gone, trasposizione  di un romanzo del Dennis Lehane di Shutter island, adatta per il grande schermo Il principe dei ladri di Chuck Hogan.

Affleck si rivela più a suo agio dietro che davanti la macchina da presa, nonostante gli anni e l’esperienza accumulati lo abbiano notevolmente aiutato a dar spessore alla sua recitazione, che sinceramente non ha mai strabiliato per efficacia.

Stavolta il doppio impegno, che lo ha visto anche in veste di protagonista, ha regalato una certa dolenza al suo personaggio, che si dimostra credibile quanto la messinscena tra noir e gangster-movie in stile Heat-La sfida.

Affleck confeziona un solido dramma con tutto il repertorio del caso, dal poliziotto-mastino al ladro professionista ed innamorato, senza dimenticare inseguimenti, sparatorie e concitate rapine, il tutto calato in una location suburbana che dona compattezza e realismo alla messinscena.

The Town funziona egregiamente sia sul lato dell’intrattenimento puro, che sul versante registico, con una serie di rimandi a tanto cinema e letteratura di genere, un film che riesce a conciliare un certo spessore narrativo al bisogno di catturare lo spettatore con una storia coinvolgente.

Note di produzione: nel cast troviamo Jeremy Renner artificiere nel film premio Oscar The Hurt Locker e due divi del piccolo schermo, John Hamm il Don Draper di Mad Men e Blake Lively, la Serena Van Der Woodsen di Gossip Girl.

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