The Apparition, recensione in anteprima

di Pietro Ferraro Commenta

Quattro studenti universitari, Patrick (Tom Felton), Lydia (Julianna Guill), Greg (Luke Pasqualino) e Ben (Sebastian Stan) nel tentativo di ricreare su una scala più grande un esperimento a sfondo paranormale che ha avuto luogo negli anni ’70, utilizzano tutto ciò che la moderna tecnologia mette loro  a disposizione per amplificare e potenziare la loro concentrazione e quindi l’energia prodotta dalle loro menti, ma durante l’esperimento qualcosa si manifesta e attacca Lydia che svanisce nel nulla.

Tempo dopo Ben, che ha abbandonato la ricerca dopo la scomparsa di Lydia. ora convive con la sua ragazza Kelly (Ashley Greene) in una casa di proprietà dei genitori di lei, situata in un comprensorio fuori mano in gran parte composto di case in vendita.

Ben scoprirà presto che l’entità che rapì Lydia è tornata alla carica ed è ancora più potente dell’ultima volta, così dopo alcune terrificanti manifestazioni, l’unica via di salvezza per la coppia sarà rivolgersi a Patrick per tentare di rendere l’entità inoffensiva e rispedirla nella sua dimensione.

Esordio su grande schermo tutto da dimenticare quello di Todd Lincoln che non ha neanche l’alibi di una pessima sceneggiatura visto che ha deciso di scrivere The Apparition tutto da solo. Non credevamo si potesse far peggio di uno degli ultimi Paranormal Activity, ma Lincoln c’è riuscito con un thriller-horror a sfondo sovrannaturale dove la tensione langue, gli effetti speciali latitano e la noia regna sovrana.

L’idea da cui parte Lincoln è ambiziosa, miscelare suggestioni da classici come Poltergeist (il comprensorio dove vive la coppia ricorda molto la Cuesta Verde del film di Hooper) e il memorabile Entity (vedi la progressione violenta delle manifestazioni dell’entità) ad una versione non-mockumentary del già citato Paranormal Activity, un po’ come ha fatto recentemente James Wan con il buon Insidious.

Purtroppo in questo caso il risultato è a dir poco imbarazzante, Lincoln poco convinto e oltremodo confuso pesca a destra e a manca arrivando addirittura a plagiare The Ring, confezionando uno dei più sciatti ed anonimi horror mai visti su grande schermo.

The Apparition in teoria includerebbe nel plot ricerca paranormale, dimensioni spettrali, abduction sovrannaturale, potenti entità malvage che sconfinano, gadget hi-tech alla Ghostbusters e manifestazioni ectoplasmatiche, sulla carta un vero godimento per qualsiasi fan del filone medium & case infestate, ma sullo schermo purtroppo non si manifesta nulla di tutto ciò, ma solo un’ora e venti di calma piatta, fino ai liberatori titoli di coda, un vero disastro da cui salviamo il trailer e l’inquadratura dalle molteplici mani che poi è l’immagine del poster, davvero pochino non c’è che dire.

Film correlati: Entity / Insidious / Poltergeist/ Paranormal Activity / Apartment 143

Note di produzione: l’attore Tom Felton (Patrick) è noto per il ruolo di Draco Malfoy nella saga di Harry Potter, mentre l’attrice Ashley Green per quello di Alice Cullen nella saga di Twilight; il film è stato co-finanziato dalla Dark Castle Entertainment casa di produzione specializzata in horror (I 13 spettri, Nave fantasma, La maschera di cera); Il film ha fruito di un budget di 17 milioni di dollari a fronte di un incasso in patria inferiore ai 5 milioni.

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