Jack (George Clooney) è un killer americano che a causa del suo lavoro si trova in perenne movimento e non può avere ne radici, ne rapporti duraturi che ne possano mettere a rischio la copertura, la solitudine e il tempo che a volte sembra non passare mai vengono mitigati da gesti e abitudini che scandiscono il quotidiano.
Come spesso capita il rapporto continuo con la morte, il fardello di una coscienza che prima o poi presenta il conto e la solitudine, portano Jack a voler uscire dal giro, a spingerlo verso questa decisione anche un recente lavoro che non è andato come previsto, così comunicato al suo contatto la decisione di lasciare. jack accetta un ultima commissione in cui dovrà mettere a frutto la sua grande manualità assemblando un arma di precisione per una misteriosa cliente.
Jack per portare a termine l’incarico sceglie come location l’Italia e un paesino abruzzese in cui oltre ad incontrare la bella Clara (Violante Placido), con la quale inizierà una focosa relazione e a instaurare un rapporto d’amicizia con il parroco locale (Paolo Bonacelli), sembrerà trovare almeno per un pò la quiete tanto agognata.

Il diciottenne Salvador Dalì, eccentrico, timido ma con un indole esibizionista, approda all’università con la ferma intenzione di diventare un grande artista. Qui si fa subito notare per la incontenibile commistione di genio e sregolatezza che lo contraddistingue.


