Sansone, recensione in anteprima

di Pietro Ferraro 2

Sansone è un gigantesco alano combinaguai che vive con il gatto Carlos e la famiglia Winslow nel Kansas, almeno fino a quando il capofamiglia Phil (Lee Pace) non viene trasferito in California e Sansone si ritrova in men che non si dica nell’assolata e modaiola Orange County.

Mentre Phil tenta in ogni modo di far bella figura con il suo boss (William H. Macy) in cerca di una bella promozione e della campagna pubblicitaria vincente per del cibo per cani, Sansone si troverà a confrontarsi con la variegata fauna canina decisamente snob della zona, tra cui la cagnolina Jezebel e  il bullo Bosco,  cane da difesa con due scagnozzi decerebrati al seguito, che cercheranno di provocare da subito il pacifico Sansone per spingerlo alla rissa.

Ambientarsi per Sansone non sarà facile, ma con un pò di fortuna, qualche amico ad aiutarlo e la sua famiglia a sostenerlo, il cucciolone di novanta chili si salverà da una brutta disavventura, diventerà la star di una campagna pubblicitaria e troverà pure l’amore.

Ci ha pensato il regista Tom Dey, nel curriculum di divertente kung-fu western Pallottole cinesi con la coppia Jackie Chan/Owen Wilson e la comedy Showtime con Eddie Murphy e Robert De Niro, a regalarci il primo cinefumetto a quattro zampe, scegliendo di trasporre su grande schermo il simpatico alano Sansone, protagonista di una serie di strisce a fumetti create dal disegnatore Brad Anderson negli anni ’50 e comparse in Italia sulle pagine di Topolino.

Dey confeziona un gradevole family-movie a misura di bambino, allontanandosi dal realismo di comedy come Beethoveen e Io & Marley per abbracciare CGI e fumettose digressioni live-action, ammiccando al campione d’incassi Beverly Hills Chihuahua e ai due film ispirati al cartoon Scooby-Doo.

Sansone fruisce di una confezione di alto profilo, CGI di altissima qualità e una serie di gag che divertiranno grandi e piccini, qualche perplessità sulla scelta del cantante Pupo per dare la voce a Sansone, in originale doppiato da Owen Wilson, sarebbe divertente sapere quale è stato il processo creativo da cui è nata la scelta, ma da quando abbiamo sentito Pino Insegno prestare la voce a Denzel Wahington in American Gangster e a P.E. Baracus nel remake di A-Team non ci stupiamo più di nulla.

Se vi è piaciuto Beverly Hills Chihuahua apprezzerete senza dubbio anche Sansone,  l’importante è che approcciandovi alla visione sappiate che è una pellicola concepita ad hoc per un pubblico di bambini, visto che ci siamo facciamo anche un appello ai produttori americani che ormai sembrano davvero senza freni, giù le mani da Snoopy!

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