Premio Libero Bizzarri

di Enrico.Nanni Commenta

Il Premio Libero Bizzarri è giunto ormai alla sua quindicesima edizione. Dal 10 al 18 Ottobre avremo la fortuna di assistere ad una accurata selezione di immagini, selezione che scende fin dentro al minimo dettaglio.

Alla base del buon funzionamento di questa manifestazione c’è la Storia
. La storia come passato, la storia come chiave di lettura del presente, nonchè la storia come strumento con cui capire in modo profondo ciò che attraversa tutti i giorni il nostro campo visivo. Il Premio Bizzarri è dedicato al Documentario, e il suo intento va ben oltre il proporre una mera rassegna.

Cultura e società sono quindi al centro dell’attenzione del Premio Bizzarri
. Da questo punto di partenza non si può che arrivare a una manifestazione nuova, coraggiosa, colma di aspetti inusitati per questo tipo di occorrenze.

Ii temi che guidano questa edizione accompagnano e approfondiscono un aspetto un’eco consistente della voce del mondo contemporaneo: il lavoro e i diritti umani. Si prende le mosse dal discorso sul lavoro, un tema colmo di lati oscuri e di pessimismo, per diramarsi a tutto il resto.

La chiave di lettura permette di avere un quadro sincero e senza fronzoli o imbellettamenti di una civiltà in cui, paradossalmente, i diritti umani non hanno più quella vera importanza che un tempo era data quasi per scontata.

Per questo motivo è introdotto da un evento veramente speciale: l’intervento del premio Nobel per la pace Rigoberta Menchu. L’incontro avverrà mercoledi 8 Ottobre presso il teatro Concordia. Alle 18 dello stesso giorno sarà proiettato il documentario del 2007 Las Cruces…Poblando proximo di Ray Figueroa e Rafael Rosal; poi, via alle danze.

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