
Il cinema e le sue suggestioni che vanno persino oltre ogni forma d’arte e che sfiorando la realtà e il vivere quotidiano ci permettono di sognare un mondo parallelo, in cui interpretare ruoli che non ci appartengono. In un girotondo dal sapore pirandelliano, anche chi non si può definire assolutamente un patito del genere non potrebbe che dire di si ai film d’autore, alle storie che lasciano il segno e ai registi che abilmente riportano sul grande schermo manie e aspirazioni umane. Ecco perchè la Mostra del Cinema di Venezia è sempre un evento, ma senza il suo sponsor per il terzo anno consecutivo, Nastro Azzurro, forse avrebbe avuto meno forza nel dimostrare quanto non sempre serva sedersi in sala per accorgersi che l’arte cinematografica fa profondamente parte della nostra esistenza. Dalla voglia di promuovere le produzioni indipendenti e non solo gli artisti di grande fama, è stato a tal proposito consegnato il Premio MYmovies SAY YES, promosso da MYmovies, sempre alla ricerca di talenti anche nascosti e dal noto brand di birra che ha dato vita ad una campagna di comunicazione senza precedenti. Say Yes, infatti, ha preso il via a luglio e sta conquistando proprio tutti, compresi gli attori che hanno sfilato sul tappeto rosso dell’evento in questi giorni. Con la sua filosofia di apertura al mondo e di nuova capacità di essere ricettivi a tutte le energie positive che ci circondano, ha suggerito a chiunque di imparare a dire Si, un dettaglio che sfugge spesso alla nostra attenzione.
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