Oscar 2010, miglior sceneggiatura originale e non originale chi vincerà?

di Pietro Ferraro Commenta

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Ancora Oscar 2010 nel menù di oggi, ancora nomination e stavolta ci occupiamo delle due cinquine che riguardano gli script, miglior scenggiatura originale e non originale. Prima di passare ai nominati del 2010 ricordiamo che l’anno scorso corso l’Academy si è fatta perdonare per la mancata vittoria dello splendido Milk di Gus van Sant come miglior film, assegnando alla pellicola due stauette di cui una al giovane e talentuoso Dustin Lance Black proprio per la miglior sceneggiatura originale.

Naturalmente per la sceneggiatura non originale non poteva che essere premiato The Millionaire, il film che ha sbancato gli oscar 2009, la statuetta è andata allo sceneggiatore inglese Simon Beaufoy che per l’occasione ha adattato l’omonimo  romanzo di Vikas Swarup.

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Ed ora vediamo cosa ci riservano le nomination di quest’anno, per le sceneggiature originali sicuramente tra i favoriti Quentin Tarantino con il suo Bastardi senza gloria, l’onnipresente The Hurt Locker script ad opera di Mark Boal, ma potrebbero benissimo piazzarsi sul podio i fratelli Coen con il loro A Serious Man.

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In coda ai pronostici il terzetto Pete Docter,Bob Peterson e Tom McCarthy per lo script originale del cartoon Disney-Pixar  Up!, ricordiamo che Docter è autore tra l’altro del siggetto di Wall-e, Peterson ha collaborato alla sceneggiatura di Alla ricerca di Nemo e McCarthy ha scritto e diretto L’ospite inatteso.

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Come possibili outsider restano Alessadro Camon e Oren Moverman per il dramma a sfondo militare The Messengers già vincitore di un Orso d’Argento al Festival di Berlino 2009 proprio per la miglior sceneggiatura. Camon è uno sceneggiatore (K-il bandito) e produttore italiano che lavora prevalentemente negli Stati Uniti, mentre l’israeliano Moverman, che è anche il regista del film, ha nel curriculum lo script di Io non sono qui di Todd Haynes.

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Ed ora occupiamoci degli script non originali, favoriti della cinquina lo scrittore Nick Hornby (Febbre a 90°)  che ha adattato le memorie autobiografiche della giornalista inglese Lynn Barber per An education di Lone Scherfig, il regista Jason Reitman che in coppia con Sheldon Turner ha ridotto un romanzo di Walter Kim per il suo Tra le nuvole, e naturalmente Geoffrey Fletcher per l’adattamento del romanzo di Sapphire Push-la storia di Precious Jones per il film di Lee Daniels, trionfatore al Sundance e candidato anche alla statuetta nella categoria miglior film.

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Concludiamo con il regista Neill Blomkamp che ha ampliato il soggetto di un suo cortometraggio in coppia con Terri Tatchell per il suo District 9, e una vera squadra di sceneggiatori per adattare per il grande schermo la serie tv inglese The Thick Of It, candidati alla statuetta Jesse Armstrong, Simon Blackwell, Armando Iannucci e Tony Roche, il risultato di cotanto sforzo creativo è la comedy inglese presentata in anteprima al Sundance 2009 In the loop.

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