Oh Boy – Un caffè a Berlino: spot del film ‘chiacchierato’

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Oh Boy – Un caffè a Berlino” è il diario in bianco e nero di un ragazzo tedesco, il quale affronta la sua vita a ritmo di jazz e riflette i suoi stati d’animo nei momenti in cui cammina per le strade di una delle città più belle della Germania. Lui porta il nome di Niko Fischer e ogni giorno combatte per realizzare le sue aspirazioni, lottando nel contempo con le sue paure.

C’è molto da dire e sono molte le cose da sapere su questo film. Una pellicola che si concentra su un personaggio, seguendolo, studiandolo, e che diventa in qualche modo lo specchio di un momento storico importante. “Oh Boy – Un caffè a Berlino” è un film altamente consigliato ai giovani. Basta fermarsi a guardare il mondo con gli occhi di Niko.

Niko, al pari di molti suoi coetanei, ha voglia di trovare il suo posto nel mondo, e nel contempo fa fronte all’esigenza di partecipare alla vita di ogni giorno. Tutto si svolge sotto gli occhi di una Berlino frenetica, piena di luci e ombre, di storie e colori.

“Oh Boy – Un caffè a Berlino” ha conquistato la critica tedesca. Merito di un Tom Schilling in gran forma e dei bravi attori che accompagnano il giovane: Friederike Kempter, Marc Hosemann, Ulrich Noethen, Justus von Dohnányi e Michael Gwisdek.

La pellicola ha sbancato al German Film Prize, aggiudicandosi sei premi “Lola”:

– Miglior film;

– Miglior regista;

– Migliore sceneggiatura;

– Miglior attore;

– Miglior attore non protagonista;

– Migliore colonna sonora.

La storia

Siamo in una qualunque giornata berlinese del giovane protagonista Niko Fischer. Una giornata come altre mille, che però diventa un film. Queste sono le sue ventiquattro ore tipo, in giro per le strade di una Berlino affollatissima, alla disperata ricerca di un caffè. Niko ha poco abbandonato più di vent’anni. Non va più all’università ed è obbligato a confrontarsi, nel corso della sua lunga giornata berlinese, con le conseguenze della sua inerzia.

La sua ragazza lo ha lasciato, suo padre non lo finanzia più. Inoltre, a seguito di una denuncia per guida in stato di ebbrezza, deve recarsi da uno psichiatra che conferma il suo ‘squilibrio emotivo’ sospendendogli la patente.

Eppure, in mezzo a tutte queste beghe, Niko desidera solo bere un caffè.

Lo spot

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