Nico, recensione

di Pietro Ferraro 3

Il poliziotto italoamericano Nico Toscani (Steven Seagal) è un maestro di arti marziali con alle spalle un dojo di Aikido in giappone e un periodo da dimenticare nella CIA, che torna negli States per lavorare come poliziotto e dare una ripulita alle strade di Chicago, ma presto qualche vecchia conoscenza del suo periodo nell’Agenzia incrocerà nuovamente la sua strada.

Infatti quando alcuni pericolosi pregiudicati arrestati cominciano ad essere rilasciati con una certa facilità dal dipartimento, Nico comincia a subodorare qualcosa che non gli piace per nulla e che gli ricorda sin troppo bene l’ambiguo modus operandi dei suoi vecchi datori di lavoro.

Le sue rimostranze avranno la sola conseguenza di farlo sospendere dal servizio costringendolo ad indagare in solitaria, indagini che porteranno alla luce un complotto che vede tra gli implicati lo spietato e psicopatico Kurt Zagon (Henry Silva), ex-collega con cui Nico si era scontrato durante una missione in Nicaragua in cui l’uomo aveva dimostrato per l’ennesima volta un comportamento borderline.

Debutto di uno degli attori action più amati, Seagal arriva subito dopo il periodo d’oro dei colleghi Stallone e Schwarzenegger sfoggiando uno sguardo a fessura in stile Eastwood, zero recitazione, ma un notevole carisma da divo e un’impressionante  preparazione atletica, elementi vincenti con i quali riesce la dove il collega Dolph Lundgren, medesime caratteristiche, ma decisamente minor carisma aveva fallito, ritagliandosi un ruolo consistente nel cinema di genere anni ’90, ruolo di cui raccoglie i frutti ancora oggi a sessant’anni suonati.

Nico è un solido poliziesco con corpose dosi di action e infarcito di violenza e retorica, insomma un B-movie con tutti i crismi diretto con efficacia dall’Andrew Davis de Il fuggitivo e che con Giustizia a tutti i costi di John Flynn, resta per Seagal una delle migliori prove su grande schermo.

Note di produzione: nel cast troviamo i veterani Pam Grier ed Henry Silva a cui si aggiunge Sharon Stone, che lo stesso anno affiancherà anche Carl Weathers in Action Jackson debutto da protagonista per l’Apollo Creed di Rocky, il film costato poco più di 7 milioni di dollari ne incassò worldwide oltre 18.

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