L’immortale, da oggi nelle sale italiane ritorna Ciro Di Marzio di Gomorra

di Kino 1

Da quest’oggi sarà disponibile nelle sale cinematografiche italiane L’immortale, il nuovo film di Marco D’Amore che racconta la vita di Ciro Di Marzio, l’indimenticabile personaggio di Gomorra che è stato ucciso durante l’ultima puntata della terza stagione.

In molti avevano pensato ad una morte fittizia da parte dell’Immortale, impossibile insomma che si lasciasse andar via un personaggio del genere ed in effetti Ciro Di Marzio non è morto, come sarà raccontato all’interno di questa pellicola cinematografica. L’Immortale è sopravvissuto anche stavolta e si ritrova esiliato sul Baltico, ma il film è molto incentrato anche sul passato del protagonista, di come insomma Ciro sia poi cresciuto e diventato un boss malavitoso.

E’ un continuo passaggio tra presente e passato che fa capire agli spettatori il perché Ciro sia diventato il cattivo ed assetato di potere delle stagioni di Gomorra, anche se non mancano momenti di tenerezza, di compassione e di sacrificio per l’altro come appunto visto nell’ultima puntata della terza stagione.

Tema principale del film L’immortale di Marco D’Amore

Il film L’immortale si aprirà proprio con la scena dello sparo obbligato da parte di Genny e con Ciro che sprofonda nel mare ed inizia a ricordare tutto il suo passato. L’inizio è ambientato nella Napoli del terremoto dell’80’, dove proprio il neonato Ciro è riuscito miracolosamente a sopravvivere, l’unico della sua famiglia ed è da qui che sarà poi chiamato l’Immortale. Ci si focalizza molto sul Ciro undicenne, agli albori della sua carriera malavitosa, quando inizia ad immergersi nel mondo del contrabbando per poter sopravvivere, per avere una via di fuga da una vita fatta di povertà e miseria.

Marco D’Amore e la ricerca del piccolo Ciro Di Marzio

E’ stata a tal proposito magistrale l’interpretazione del giovane attore Giuseppe Aiello, che ha colpito immediatamente il regista Marco D’Amore. Per scovare il Ciro bambino i provini sono avvenuti proprio nei quartieri di Napoli, riuscire a trovare quel bambino che avesse una marcia in più anche a livello attoriale, ma ciò che ha colpito fortemente D’Amore del piccolo Aiello sono state le sue parole di innocenza, di voler ribadire il concetto come lui sia assolutamente un bimbo buono. Insomma un film in cui non mancheranno morti e sparatorie, ma che avrà il compito di fare da ponte tra la quarta stagione di Gomorra e la quinta, che andrà in onda il prossimo anno.

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