Licenza di matrimonio, recensione

di Pietro Ferraro 4

Sadie Jones (Mandy Moore) dove aver trovato in Ben Murphy (John Krasinski)  l’anima gemella, vuole coronare il suo sogno d’amore ideale con un matrimonio nella chiesa frequentata dalla sua famiglia, ma la cosa si rivela alquanto ardua visto che i tempi della lista d’attesa sembrano davvero proibitivi.

Fortuna vuole che alla fine si liberi una data di lì a tre settimane, così una volta che il reverendo Frank (Robin Williams) ha ufficializzato la cosa, mette al corrente i due futuri sposi che il matrimonio non si potrà celebrare senza un corso pre-matrimoniale che dovrà per forza di cose essere condensato da tre mesi in tre settimane.

Visto che questa opzione non è negoziabile Ben e Sadie si prestano alle bizzarie dell’eccentrico reverendo che renderà le loro tre settimane un vero inferno, oltre a strani compiti da svolgere e lezioni da seguire è teoria del reverendo Frank che un’unione debba essere messa duramente alla prova prima di convolare a giuste nozze.

Quindi sarà suo compito escogitare una serie di trovate che non faranno che mettere a dura prova la pazienza della coppia non solo verso l’invadente reverendo, ma anche l’uno verso l’altra con l’aggiunta di ferree regole che non potranno essere infrante come l’astensione totale e incondizionata da rapporti sessuali pre-matrimoniali. Riusciranno Ben e Sadie ad uscire indenni da questo infernale training e soprattutto avranno ancora la forza e la voglia di sposrasi a corso finito?

Comedy a sfondo nuziale con qualche sconfinamento nel demeziale, tutto è rigorosamente formato family-movie, l’istrionico Robin Williams gigioneggia svettando su un copione decisamente troppo prevedibile, il cast solido fa il suo dovere mentre la regia di Ken Kwapis langue.

Licenza di matrimonio è sicuramente insieme a L’uomo dell’anno il migliore dei film usciti nel periodo di crisi di Williams vittima di qualche scelta azzardata e presente in troppe pellicole finite da noi direttamente in DVD, vedi il pessimo Vita da camper o l’irrisolto Un voce nella notte. Williams con il recente Daddy Sitter in coppia con John Travolta sembra intenzionato ad intraprendere lo stesso percorso del collega Eddie Murphy riclandosi definitivamente nel family-movie a tutto tondo.

Note di produzione: nel cast compaiono John Krasinski, Angela Kinsey, Mindy Kaling e Brian Baumgartner, tutti attori presenti nel cast del serial The Office, remake americano di una famosa serie tv britannnica.

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