Daddy Sitter, recensione

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Due amici di vecchia data Dan (Robin Williams) e Charlie (John Travolta) si conoscono praticamente da sempre, uno impacciato e un pò buffo, l’altro più cinico e sciupafemmine, ma dal cuore d’oro. I due amici sono entrambi single, anche se Dan ha un doppio divorzio alle spalle, il primo regolare, mentre il secondo figlio di un vacanza selvaggia e di un matrimonio celebrato in preda ai fumi dell’alcol con la bella Vicky (Kelly Preston), che poi sparirà nel nulla.

I due amici sono alla vigilia di un importante incontro che rappresenterà per la società di marketing che gestiscono insieme, l’ultima tappa di un lungo percorso che culminerà in un contratto con un’importante e potente società nipponica, ma mentre i due si preparano all’evento, dal passato di Dan rispunta vicky, ma sstavolta non è sola, con lei due gemelli, Zach ed Emily che Vicky confesserà essere figli di Dan.

Dan entrerà ben presto nel panico, e le cose non andranno meglio quando Vicky confesserà di dover scontare due settimane in un penitenziario per una protesta ambientalista degenerata in rissa, e Dan si offrirà di occuparsi dei due gemelli, un’idea che figlierà una marea di guai, ma diventerà anche per Dan l’inizio di un percorso verso un ritrovato istinto paterno.

Approcciarsi ad un film con Robin Williams in questi ultimi anni è diventata una sorta di lotteria, e nella maggior parte dei casi una vera agonia, vedi il disastroso Vita da camper, è infatti da molto tempo che la verve del’attore ormai relegata al mercato home-video è stat investita in più di qualche flop, e quando ci siamo trovati  di fronte ad una accoppiata inedita e quindi a rischio, e una trama infarcita di stereotipi da family-movie, sinceramente abbiamo pensato al peggio.

Poi è successo quello che è accaduto qualche tempo fa con la comedy di Eddie Murphy Immagina che, ci siamo resi conto durante la visione di aver di fronte un onesto e tenero family-movie, e nel caso di Daddy Sitter con una serie di gag davvero irresistibili che fanno dimenticare tutta una serie di sbavature che indubbiamente costellano la pellicola, come la recitazione dei due protagonisti perennemente sopra le righe, ed un regia quasi isterica.

Snobbare Daddy Sitter però sarebbe un grosso errore, perchè in più di qualche momento ritroviamo il Robin Williams che ci ha divertito e commosso in Mrs Doubtfire, mentre Travolta gioca a fare la spalla e resta in disparte,  lasciando che il collega si riguadagni un pezzo di quel palcoscenico che sembrava ormai perduto. Nota irrimediabilmente stonata in questa dignitosa comedy, la regia di Walt Becker, suo il divertente Svalvolati on the road, qui troppo caotica ed urlata, decisamente troppo per un prodotto targato Disney.

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