Lezioni di volo, recensione

di Pietro Ferraro 2

 Pollo e Curry (Andrea Miglio Risi e Tom Angel Karumathy) sono due indolenti ragazzi prossimi alla maturità, i loro genitori sono l’esempio classico dei vizi e delle virtù delle famiglie italiane con tutti i pregi e i difetti del caso.

Pollo, di religione ebraica ha un padre troppo intransigente che lo marca stretto e una madre decisamente svanita, mentre Curry, di origini indiane e adottato da piccolissimo, si giostra tra una madre psicologa decisamente troppo emotiva e un padre giornalista che continua  a tradire la madre e cerca al contempo di impartirgli lezioni di vita e morale.

Curry ha un idea geniale, chiede ai genitori di poter visitare la sua terra d’origine, quell’India che lo ha visto nascere e che ha abbandonato da piccolo, e chiede di potersi far accompagnare dall’amico Pollo. I due riescono a partire, ma il viaggio, come peraltro la vita stessa, riserverà ai due galvanizzanti scoperte, imprevisti e cocenti delusioni.

Curry scoprirà un India molto diversa da quella che aveva idealizzato, fatta di suggestioni  mistico-religiose e letterarie, mentre Pollo coglierà l’occasione per innamorarsi sul serio e provare sentimenti contrastanti che l’aiuteranno a crescere, questo anche grazie a Chiara (Giovanna Mezzogiorno), un bella dottoressa Italiana dedita al volontariato che i due conosceranno in un ospedale indiano.

La regista Francesca archibugi conosce a fondo il racconto di formazione, lo ha più volte esplorato attraverso il mondo dell’infanzia e dell’adolescenza, tra luce e oscurità, un mondo fatto di sogni ma anche di incubi da cui è difficile risvegliarsi. Stavolta la regista punta sulla crescita e il passaggio all’età adulta, dinamiche veicolate dal viaggio e dalla scoperta dell’amore e riesce nuovamente a convincere anche grazie and un bel cast.

Il trio della parte indiana del film, Risi/Karumathy/Mezzogiorno in particolar modo aiutato dagli eventi e dalle suggestioni del luogo, che la regista ci mostra in maniera realistica e senza fare compiaciuto, riescono a coinvolgere e ad emozionare in più di un’occasione.

A parte qualche debolezza nella prima parte, quella che esplora l’humus familiare in cui i due protagonisti crescono, un ambiente contrastante e privo della stabilità necessarie a farne uomini, ritratto in questo caso un pò troppo formalmente, Lezioni di volo rimane uno splendido esempio di buon cinema  italiano che affianca il contenuto ad un racconto visivamente e narrativamente molto intrigante.

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