Innocenti bugie, recensione in anteprima

di Pietro Ferraro 5

Roy Miller (Tom Cruise) e June Havens (Cameron Diaz) si incontrano per caso in un aereoporto, entrambi attraenti e single hanno un paio di scontri fortuiti mentre attendono l’imbarco, poi si ritrovano sul medesimo aereo.

June che è in viaggio per raggiungere la sorella prossima alle nozze non ha intenzione di lasciarsi scappare il fascinoso compagno di viaggio, quello che June non sa è che Roy è in realtà un letale agente della CIA braccato dall’Agenzia perchè sospettato di tradimento e nelle mire di un collega corrotto che vuole a tutto i costi un prezioso oggetto che Roy sta trasportando.

In questa trama da Mission: impossible capita per puro caso o forse no l’ignara June che si ritrova scaraventata nel bel mezzo di una guerra tra spie, tra frenetiche sparatorie e rocamboleschi inseguimenti in giro per il mondo, al fianco di un agente superaddestrato che lo stesso governo considera mentalmente instabile e pericoloso.

Il regista James Mangold si cimenta con una godibile spy-comedy giocando con il cinema di genere come fece a suo tempo Cameron con True Lies e inscenando un rutilante balletto romance tra due protagonisti dotati di indubbia alchimia e che riprendono in modalità action, ma con la stessa efficacia le schermaglie amorose in salsa spionistica della coppia Julia Roberts/Clive Owen di Duplicity.

Mangold ama le dinamiche di coppia, che siano due rudi cowboy in Quel treno per Yuma o le Ragazze interrotte Winona Ryder e Angelina Jolie, ma soprattutto conosce a fondo i meccanismi e i ritmi del cinema di genere, suoi anche il crepuscolare Copland e l’intricato Identità, questo gli permette di giocare sul filo della parodia e della battuta sdrammatizzante anche quando su schermo i cadaveri abbondano, senza per questo perdere credibilità.

Così tra ammiccamenti alla coppia action-comedy di Due nel mirino Gibson/Hawn il regista imbastisce un gradevole e a tratti davvero coinvolgente action, riuscendo a spettacolarizzare una love-story che su schermo non perde mai colpi e dosando con indubbia maestria le scene più frenetiche, coreografandole in maniera impeccabile e supportandole con location europee che fanno tanto Bond.

Il film di Mangold è una continua e divertita citazione che farà la gioia di chi segue ed apprezza l’ironia di serial tv come Chuck che miscelano con intelligenza elementi romantici e comedy al classico e sempreverde filone spionistico nella sua forma piu spettacolare e coinvolgente, e visto che ci siamo segnaliamo anche il notevole comparto sonoro con l’azzeccatissima colonna sonora di John Powell di una raffinatezza unica.

Innocenti bugie si rivela una piacevole sorpresa che si allontana, per un surplus di humour, dalla consuete spacconate made in Hollywood, regalandoci una coppia divertente e divertita alla sua seconda prova su schermo dopo il remake Vanilla sky.

Nelle sale dall’8 ottobre 2010

Note di produzione: nel cast nei panni di un trafficante d’armi compare l’attore Jordì Mollà già bieco supercattivo nel fumettone action Bad Boys 2, mentre il brano Someday che fa parte della colonna sonora è dei Black Eyed Peas.

Commenti (5)

  1. Se ci si reca al cinema convinti di andare a vedere uno spy movie qualcuno può restar deluso, chi ha invece visto il trailer già dovrebbe aver capito che ci sono grandi dosi di ironia e che si tratta di una commedia ancor prima che di una spy story. Piacevole davvero.

    Fabrizio

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