Infiltrato speciale, recensione

di Pietro Ferraro 4

Sascha Petrosevitch (Steven Seagal) è un ladro d’auto che riesce a lavorare per l’organizzazione del boss Sonny Eckvall (Richard Bremmer) per intercessione del criminale Nick Frazier (Jeffrey Ja Rule Atkins).

Petrosevitch è in realtà in cerca di vendetta visto che Eckvall pare sia responsabile della morte della moglie ed è al contempo sorvegliato dall’agente dell’FBI Ellen Williams (Claudia Christian), che purtroppo non riesce ad intervenire prima che Petrosevitch finisca in mezzo ad una sparatoria rimanendo gravemente ferito.

Dopo alcuni mesi di ricovero e scampata la morte, Petrosevitch si ritrova in compagnia di Frazier al’interno di un rinnovato Alcatraz, riaperto in occasione dell’allestimento di un nuovissimo braccio della morte dove il condannato può scegliere la modalità della propria esecuzione e il prossimo della lista è un certo Lester McKenna (Bruce Weitz), un vecchio detenuto che pare porterà con se nella tomba il luogo segreto in cui ha nascosto duecento milioni in lingotti d’oro.

Nel penitenziario oltre al direttore Juan Ruiz Escarzaga (Tony Plana), anche il supervisore federale Frank Hubbard (Stephen J. Cannell) e il giudice della Corte Suprema June McPherson (Linda Thorson) sono giunti sul luogo per assistere all’esecuzione risultato di un processo presieduto proprio dalla McPherson.

In realtà la McPherson non è la sola interessata al condannato a morte, perchè una squadra di spietati mercenari assaltano ed  occupano il penitenziario fermamente intenzionati a scoprire la location della preziosa refurtiva.

Steven Seagal qui anche in veste di produttore ed il regista, attore e sceneggiatore Don Michael Paul, autore tra l’altro della sceneggiatura di Harley Davidson and Marlboro Man, fruiscono di un sostanzioso budget per l’ultima pellicola di Seagal ad approdare nelle sale statunitesi a cui seguirà un’infinita serie di direct-to-video.

In realtà il budget piuttosto elevato per  una produzione action non serve a molto, poichè dopo un incipit in cui a suon di musica hip-hop il regista ci mostra una sequenza all’insegna della spacconata in stile videoclip, Paul autore anche della sceneggiatura si chiude volontariamente all’interno di un’unica location allestendo un assalto che ammicca al The Rock di Michael Bay finendo per tagliarsi, metaforicamente parlando le gambe da solo, non avendo ne uno script ne tantomeno attori all’altezza di sostenere le fisiologiche limitazioni della messinscena.

Infiltrato speciale oltre ad essere consigliato esclusivamente agli irriducibili fan di Seagal è senza dubbio tra i peggiori film realizzati dall’attore negli ultimi dieci anni,  penalizzato anche dall’oggettivo spreco di budget davvero imperdonabile e dalla scelta di un regista poco avvezzo al genere e di palese formazione televisiva, che si dimostra particolarmente inadatto a sostenere una pellicola con ambizioni da grande schermo.

Note di produzione: nel cast figurano il rapper Kurupt e la cantante R&B Nia Peeples, Infiltrato speciale è il primo film di Seagal non vietato ai minori, i lettori del sito americano di recensioni Rotten Tomatoes ha eletto il film tra le peggiori dieci pellicole del 2000, nel 2007 il film ha avuto un sequel direct-to-video senza Seagal e con protagonista il rapper Kurupt, il film ha fruito di un budget di circa 25 milioni di dollari incassandone di contro poco più di 19.

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